Acciaierie Valbruna Bolzano, i sindacati: vendere i terreni, ma non l’area R – Bolzano
BOLZANO. Dopo l’esito del bando andato deserto, per le Acciaierie Valbruna di Bolzano è arrivato il momento di uscire dallo stallo. È l’appello lanciato da UILM, UIL, Osservatorio Economia UIL e dalla rappresentanza sindacale interna, che chiedono decisioni industriali non più rinviabili per garantire continuità produttiva e occupazionale. Al centro del confronto c’è la possibilità di procedere con la vendita dei terreni, già prevista dal diritto di prelazione, come strumento per dare certezze allo stabilimento e ai lavoratori.
“La priorità assoluta è tutelare produzione e occupazione”, afferma Mauro Baldessari, segretario UIL. “I lavoratori non possono vivere mesi di incertezza. Valbruna aveva già manifestato la disponibilità ad acquistare i terreni, una proposta concreta e responsabile che andava nella direzione della stabilità industriale”. Baldessari critica inoltre l’atteggiamento delle istituzioni, invitandole a favorire sviluppo e lavoro piuttosto che logiche esclusivamente immobiliari.
Sulla stessa linea Joe Pelella, segretario UILM, che chiede di aprire subito una fase operativa. “La vendita dei terreni è praticabile se finalizzata a certezze industriali e occupazionali. Ogni ulteriore immobilismo ricade direttamente sui lavoratori”. Per la UILM resta però un punto non negoziabile: l’area “R” non deve essere ceduta, perché strategica per il ciclo produttivo e per l’uscita del materiale finito dallo stabilimento.
A ribadire la centralità dell’area “R” intervengono anche Marco Pugliese, Osservatorio Economia UIL, e Paolo Castelli, RSU Acciaierie Valbruna. Secondo Pugliese, togliere un’area chiave significherebbe compromettere la competitività dell’impianto. Castelli, a nome dei lavoratori, chiede certezze rapide: “La vendita dei terreni può essere una soluzione, ma senza l’area R lo stabilimento perde efficienza e futuro”. I sindacati sollecitano infine l’avvio immediato di una contrattazione diretta per una soluzione industriale seria, sostenibile e nell’interesse dell’occupazione e della città di Bolzano.




