Toscana

Esplosione della palazzina, il sismografo de l’Olmo ha misurato il boato e l’orario esatto dello scoppio

L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Arezzo ha una stazione di misurazione proprio a l’Olmo. È la stessa che permise di misurare le onde sismiche e quelle acustiche provocate dall’esplosione nell’azienda Safimet di Arezzo. A distanza di alcune ore è stato possibile estrapolare gli stessi dati anche per lo scoppio che si è verificato in una palazzina alla periferia di Arezzo. I dati sono stati poi analizzati ed evidenziati nei grafici dal sismologo aretino Thomas Braun.

L’analisi del sismologo

Nel pomeriggio del 15 gennaio 2026 è stata segnalata una forte esplosione nella campagna tra località il Matto e le Ristradelle (AR). Come riportato da alcuni quotidiani il boato percepito dalla popolazione è stato generato dall’esplosione di un impianto GPL domestico che ha causato il parziale crollo di una casa colonica.

Grafici dell'Ingv-2

La figura illustra il sismogramma della stazione multiparametrica AROB, situato a Ripa di Olmo, in linea d’aria a circa 3000 metri di distanza dall’evento. Il tracciato in basso mostra la registrazione del sensore di pressione, o meglio, il segnale proveniente dall’onda acustica dell’esplosione, che si propaga in atmosfera ad una velocità di 340 m/s, come il tuono di un temporale (e che quindi ha impiegato 8.5 secondi a coprire la distanza).

Come spiegato in dettaglio sul blog-INGV-terremoti in occasione della recente esplosione allo stabilimento della Safimet (loc. San Zeno, Arezzo) l’onda di pressione è caratterizzata da un primo movimento positivo (freccia nera in fig. 2), un indicatore tipico per un’avvenuta esplosione ed è questo lo stesso segnale percepito dalla popolazione.

La propagazione delle onde sismiche e acustiche-2

Interessante è il segnale dell’onda di pressione, con prima ampiezza verso il basso, che segue l’onda P dopo poco più di 7 secondi. Esso viene generato dalla stessa onda di pressione che si propaga in atmosfera e una volta arrivato alla stazione sismica batte dall’alto sul sismografo, che provoca un’ampiezza del primo segnale verso il basso (freccia rossa in fig. 2). Sulla base registrazione sismo-acustica (Figura 1), come tempo origine dell’esplosione in Loc. Il Matto, risulta l’orario delle 17:17:36.5 (ora italiana).


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