Società

Valditara: “Violenza diffusa nella società, ma i giovani chiedono rispetto”. Martedì giornata di dibattito nelle scuole

Valditara collega l’aumento della violenza scolastica a quella sociale, ma rileva negli studenti una forte domanda di rispetto. Invita quindi le scuole a discutere apertamente di valori durante la Giornata del Rispetto prevista per martedì.

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto ai microfoni di TG2 per analizzare i recenti fatti di cronaca avvenuti in orario di lezione. L’analisi del titolare di Viale Trastevere parte da una constatazione preoccupante riguardo il clima generale in cui sono immersi i ragazzi, che va oltre le mura scolastiche.

Secondo il Ministro, infatti, quanto accade a scuola è riflesso di una tendenza più ampia: “Innanzitutto c’è un innegabile aumento della violenza fra i giovani e la violenza è all’interno della società”. Pur definendo l’accadimento scolastico come un “episodio in caso drammatico, terribile” che “non dovrebbe mai capitare”, Valditara insiste sulla pervasività di questi atteggiamenti nelle fasce giovanili.

Il paradosso e la domanda di valori

Eppure, in questo scenario complesso, emerge un segnale opposto che arriva direttamente dagli studenti. Valditara ha sottolineato come, paradossalmente, si registri anche una “fortissima esigenza di rispetto”. Per avvalorare questa tesi, il Ministro ha citato i dati relativi alle tracce scelte durante l’ultimo Esame di Stato, ricordando che “lo scorso anno all’esame di maturità una percentuale altissima di giovani ha scelto proprio il tema sul rispetto”.

Questa volontà di affermare valori positivi è stata recepita dal Ministero nella stesura delle nuove linee guida sull’educazione civica. L’obiettivo dichiarato è rimettere al centro dei programmi scolastici il “rispetto verso la persona, rispetto verso le regole”, unitamente al principio della responsabilità individuale, elemento talvolta trascurato in passato.

L’appuntamento di martedì

Il contrasto alla violenza passa anche attraverso momenti simbolici e di confronto istituzionalizzati. Valditara ha ricordato che martedì prossimo si celebrerà una ricorrenza specifica, istituita per volontà del Parlamento con una legge del 2024: la giornata del rispetto.

L’invito rivolto ai dirigenti e ai docenti è quello di trasformare questa data in un’occasione di dialogo concreto con gli studenti. Il Ministro ha esortato il mondo della scuola all’azione: “Io credo che si debba parlare molto nelle scuole martedì di questo grande valore, discutiamo, affrontiamo con i giovani una discussione forte, autentica”. Anche se il fenomeno aggressivo ha radici sociali profonde, la scuola “può fare tanto” e “dovrà sempre più fare la sua parte”.


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