Sampdoria, due lezioni dall’Entella: di gioco e di scouting

La Sampdoria ha avuto non poche difficoltà ad affrontare l’Entella in questo campionato. In entrambe le occasioni, i blucerchiati non sono riusciti a far valere il tasso tecnico sulla carta superiore e gli scontri diretti sono dalla parte dei chiavaresi. Soprattutto a Chiavari ma anche ieri al “Ferraris”, i biancocelesti hanno messo in campo una proposta offensiva e si vedevano dei meccanismi chiari, anche con qualche errore come il passaggio sbagliato che ha portato al gol di Cherubini. Samp, invece, assente sia con Donati sia nelle ultime partite con Gregucci e Foti nonostante una coppia d’attacco formata da Coda e Brunori, due esperti del gol.
Altro aspetto da considerare, ironia della sorte, che tra i marcatori ci sono stati anche due giocatori liguri, esattamente della provincia di Savona.
Il primo è l’attaccante Alessandro Debenedetti, che ha avuto un percorso giovanile proprio nella Samp ma è a Finale Ligure la sua tappa cruciale di crescita: da centrocampista ad attaccante, poi il volo nella Primavera del Genoa e al Mantova in un biennio importante tra Serie C e Serie B. Era stato il suo il primo dei tre gol biancocelesti all’andata, ieri tanto lavoro sporco.
E poi c’è il difensore Luca Parodi, autore del definitivo 1-1 del “Ferraris”. Nato a Savona, ha mosso i suoi primi passi nell’Albisola prima di passare al settore giovanile del Savona e ad una lunga carriera tra i professionisti che lo ha portato a Chiavari, dove si trova dalla stagione 2022-2023 ed è diventato capitano.
Pur con età diverse, sono due profili con tanta gavetta sulle spalle. E il club del presidente Gozzi, una società di provincia che si è fatta strada tra i grandi con tanto lavoro, non ha esitato a puntare su questa duplice possibilità “local“. Una scelta che avrebbe potuto compiere anche la Sampdoria. Per esempio, Parodi non sfigurerebbe nella difesa a tre e Debenedetti poteva sicuramente fare comodo nelle rotazioni in un primo momento. Su quest’ultimo c’è da considerare la fiducia dimostrata dal Genoa che gli ha esteso il contratto fino al 2029.
Entrambi hanno ricevuto parole di stima dal proprio allenatore, Andrea Chiappella: “Parodi sta facendo una stagione ottima ed esaltante sotto tutti i punti di vista. Incarna il nostro punto di vista e non è casuale che si sia trovato in area. Se lo merita per quello che fa per questa società. Debenedetti sta trovando la sua prima stagione con una certa continuità. Oggi ha fatto una partita sporca e di duello. L’abbiamo lasciato troppo solo. Dobbiamo migliorare per metterlo nelle migliore condizioni. Ma non fa mai mancare il suo apporto”.
E l’entusiasmo del giovane mister biancoceleste e il desolante sconforto del navigato Gregucci sono il perfetto contrasto per capire l’attuale differenza tra le due realtà genovesi. Da una parte un’umile ma coraggiosa Entella, dall’altra una Sampdoria sempre più naufragata nei suoi ricordi.
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