gli agenti bloccano il detenuto
ANCONA Voleva festeggiare il compleanno fuori dal carcere. Ma il rocambolesco tentativo di fuga non ha avuto l’esito sperato dal 26enne detenuto dello Sri Lanka. L’uomo, infatti, ieri mattina tra le 9,30 e le 10 si trovava all’interno del campo da calcio della casa circondariale di Montacuto durante la consueta ora d’aria. Era da solo e stava tranquillamente passeggiando sul rettangolo di gioco, quando all’improvviso l’illuminazione.
L’audacia
Il campo da calcio è cinto da una recinzione, oltre la quale svetta un muro in cemento alto 6 metri. Non è chiaro se il detenuto avesse premeditato da tempo l’evasione proprio il giorno del suo compleanno oppure se, mosso da un improvvisa voglia di libertà, abbia dato seguito ad un impulso irrefrenabile. Fatto sta che dal passo lento e sereno si è lanciato in una corsa verso la recinzione. Un salto e una breve arrampicata. Il 26enne è riuscito a superare il primo ostacolo. Ma è stato immediatamente intercettato dal personale carcerario in quel momento di guardia. C’erano, infatti, delle sentinelle e alcuni agenti addetti alla vigilanza del campo. Per il detenuto non c’è stato nulla da fare. È scattato immediatamente un nuovo arresto ed è stato subito ricondotto in cella. Ora, per il reato di tentata evasione, rischia una nuova pena da 6 mesi a 3 anni. Un gesto che sicuramente gli allungherà il periodo di permanenza all’interno del carcere di Montacuto. Molto probabilmente, ad aver reso insopportabile la reclusione, il fatto di dover passare dietro le sbarre il giorno del suo compleanno. Una frustrazione che ha innescato una reazione del tutto irrazionale. Infatti anche se non fosse stato intercettato da nessun agente della polizia penitenziaria, non sarebbe mai riuscito a scavalcare la mura di cinta. Per altro senza nessuno strumento che potesse aiutarlo nell’arrampicata e poi nella discesa. Insomma, una mission impossible. Quindi il 26enne dello Sri Lanka non ha fatto altro che peggiorare la sua situazione penale per un obiettivo a dir poco irraggiungibile. L’uomo era stato condannato per maltrattamenti, furto e rapina e gli mancavano da scontare altri 6 anni. Ora l’agognata libertà sarà sicuramente posticipata.
Il monito
Il sindacato Uspp, per conto del vicesegretario regionale Marche Riccardo Casciato, si complimenta con gli agenti intervenuti e contestualmente «auspica che nel breve periodo possano essere assegnate nuove unità di personale per il necessario rafforzamento dell’organico e invita l’Amministrazione a investire ulteriormente sui dispositivi di sicurezza».



