Cerreto d’Esi, la induce a rubare a casa dei genitori e rivende i gioielli per i debiti di droga. I suoi l’hanno perdonata e denunciato solo il fidanzato
CERRETO D’ESI – Plagiata dal fidanzato, aveva frugato nei cassetti di casa rubando collane, anelli e braccialetti ai suoi genitori per consegnarli al fidanzato che li aveva rivenduto in un “Compro Oro” di Matelica. Con i soldi ricavati, ben 4mila euro, l’uomo avrebbe riscattato dei debiti di droga e avrebbe pagato una vacanza in Olanda e Svizzera con la sua compagna.
La vicenda
La triste vicenda, avvenuta a ottobre del 2023 a Cerreto d’Esi, ha visto imputato per furto il fidanzato (ormai ex) della ragazza, un 43enne di Matelica residente ad Esanatoglia. Ieri l’uomo è stato condannato dal giudice del Tribunale di Ancona, Pietro Renna, a 4 mesi di reclusione senza condizionale e a risarcire le parti civili (la ex fidanzata, la madre e il padre della 27enne, che si sono costituiti con gli avvocati Tommaso Rossi e Isabella Munafò) per 4mila euro. Il risarcimento è immediatamente esecutivo. La ragazza, sentita in aula, ha detto in lacrime di vergognarsi di quello che era stata capace di fare ai suoi genitori, spinta da quell’uomo che sapeva come soggiogarla. I genitori – a cui aveva confessato tutto, tornata dalla vacanza, presa dal rimorso e dai sensi di colpa – l’hanno perdonata e hanno denunciato solo il 43enne. L’uomo, a processo per furto, si era appropriato di anelli, collane, bracciali e pietre preziose che la fidanzata aveva sottratto ai genitori. Monili dal valore di 5mila euro che aveva piazzato in un Compro Oro, ottenendo un facile guadagno di 4mila euro. La sua condizione di fragilità e i problemi economici avevano spinto la ragazza a compiere il furto in casa, al contempo impietosita e terrorizzata dall’essere lasciata. In quello stato di prostrazione psicologica aveva tradito la sua famiglia. Non solo: ci aveva provato anche a casa della nonna, ma l’anziana l’aveva scoperta. Il fidanzato in aula ha ammesso di sapere che erano gioielli rubati, ma ha negato di aver spinto la sua compagna a commettere il furto, sostenendo piuttosto che lui manteneva lei e quindi un aiuto al ménage di coppia (in un modo o nell’altro) era ben accetto.



