Molise

La sanità allo sfascio e il coraggio dei sindaci: il sostegno di Cartabellotta a Castrataro | isNews

Parole di apprezzamento per la battaglia del primo cittadino pentro sono arrivate anche dal presidente della Fondazione Gimbe, oggi in Molise


ISERNIA. “La sanità è allo sfascio e con il cerino in mano ci restano i sindaci, con il loro coraggio e la loro determinazione. Il mio sostegno a Piero Castrataro, sindaco di Isernia che dal 26 dicembre dorme in tenda davanti all’ospedale”.

Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto oggi a Termoli al convegno sulla sanità, promosso da Cgil Molise e Ali, dal titolo “Il grande malato. Per una riforma della sanità in Italia. Idee ed iniziative per un nuovo corso”.

Un gesto estremo quello del primo cittadino del capoluogo pentro divenuto giorno dopo giorno esempio di resistenza quotidiana, per chiedere risposte e soluzioni. Per ricordare che la sanità non è un favore, ma un diritto. E che il silenzio, davanti ai bisogni delle persone, non è mai una risposta accettabile.

È proprio qui che si misura davvero il coraggio di cui parla Cartabellotta. Il cerino resta nelle mani dei sindaci, e Castrataro lo tiene alto, notte dopo notte, per dare voce a chi voce non ha.

Si perché la tenda davanti al Veneziale né diventata un luogo di incontro, di ascolto, di resistenza. È il segno tangibile di una comunità che chiede rispetto e risposte. E che sceglie di non voltarsi dall’altra parte.

Isernia intanto si prepara alla fiaccolata di domenica 18 gennaio. Una luce accesa per ricordare che la sanità pubblica non è una questione di numeri, ma un diritto per tutti.


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