Rapinato mentre percorre i Viali in bici, pestato e apostrofato con insulti omofobi

Nella serata di martedì scorso, 13 gennaio, si è consumata una violenta rapina lungo i Viali di Modena. La dinamica purtroppo richiama episodi analoghi già avvenuti in quell’area della città negli anni passati: un uomo di 40 anni è stato aggredito mentre percorreva la pista ciclabile e gettato a terra.
I rapinatori lo hanno colpito più volte e si sono poi impossessati del portafoglio e di una collanina, per poi fuggire lasciandolo ferito sull’asfalto. Come denunciato sui social dalla vittima stessa, durante il pestaggio è stato anche apostrofato con insulti omofobi.
Insieme alle cure mediche al pronto Soccorso, è scattata anche la denuncia alle forze dell’ordine, che ora dovranno ricostruire l’accaduto.
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“Desidero esprimere, come Sindaco, la mia vicinanza alla vittima, sono episodi che non dovrebbero mai accadere e ci dicono come la strada per una società rispettosa di tutti sia ancora lunga”, ha commentato Massimo Mezzetti. “I miei più cari auguri per una pronta guarigione, sia nel fisico che nell’animo e l’auspicio che gli autori di questa odiosa aggressione vengano presto individuati e assicurati alla giustizia”.
“Quanto accaduto a Modena è di una gravità assoluta – hanno sottolineato il segretario PD Diego Lenzini, il consigliere comunale Alberto Bignardi e la responsabile Diritti nella segreteria cittadina Urania Dekavalis – un episodio che non può essere derubricato a fatto isolato, ma che si inserisce in un clima sempre più preoccupante di odio e legittimazione della violenza contro le persone LGBTQIA+, in un Paese, lo ricordiamo dove solo nel 2025 sono state 157 le aggressioni omofobe”.
“Esprimiamo piena solidarietà alla vittima e ricordiamo come la sicurezza passi anche e soprattutto dalla libertà delle persone di poter girare nella città, mano a mano con qualsiasi sia il proprio partner, senza avere paura di essere aggrediti – proseguono gli esponenti dem – continueremo a sostenere tutte le associazioni, come Arcigay Modena Matthew Shepard, che da anni svolgono un lavoro prezioso di supporto e tutela, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati e puniti”.
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