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Le compagnie aeree più sicure del 2026: la classifica ✈️


✈️ Le compagnie aeree più sicure del mondo nel 2026

L’analisi di AirlineRatings.com ha interessato quasi 400 compagnie, valutando: incidenti gravi, età della flotta, audit governativi, formazione dei piloti e, soprattutto, l’efficacia dei protocolli contro le turbolenze.

🏆 Top 25 Full-Service Airlines 2026

  1. Etihad – la più sicura 🌟

  2. Cathay Pacific

  3. Qantas

  4. Qatar

  5. Emirates

  6. Air New Zealand

  7. Singapore Airlines

  8. EVA Air

  9. Virgin Australia

  10. Korean Air

  11. STARLUX

  12. Turkish Airlines

  13. Virgin Atlantic

  14. ANA

  15. Alaska Airlines

  16. TAP Air Portugal

  17. SAS

  18. British Airways

  19. Vietnam Airlines

  20. Iberia

  21. Lufthansa

  22. Air Canada

  23. Delta

  24. American Airlines

  25. Fiji Airways

📌 Etihad conquista il podio grazie a una flotta giovanissima e all’eccellenza nella prevenzione dei rischi. Da segnalare il ritorno in top 10 di Singapore Airlines, che ha dimostrato una resilienza straordinaria dopo le sfide dello scorso anno.

🏆 Top 25 Low-Cost Airlines 2026

  1. HK Express

  2. Jetstar Airways

  3. Scoot

  4. flydubai

  5. EasyJet Group

  6. Southwest

  7. airBaltic

  8. VietJet Air

  9. Wizz Air Group

  10. AirAsia Group

  11. TUI UK

  12. Vueling

  13. Norwegian

  14. JetBlue

  15. FlyNAS

  16. Cebu Pacific

  17. Jet2

  18. Ryanair Ireland and UK

  19. Spring Airlines China

  20. Transavia Group

  21. Eurowings Group

  22. Volaris

  23. WestJet Group

  24. GOL

  25. SKY Airline Chile

👉 Il settore low-cost vede trionfare nuovamente HK Express, seguita da colossi come Jetstar ed easyJet. Anche qui, la sicurezza non è un optional: queste compagnie superano standard rigorosissimi.

🧠 Perché questa classifica è importante

La graduatoria non dice “una è sicura, l’altra no”. Tutte le compagnie qui presenti sono considerate leader globali di sicurezza — infatti, i punteggi delle prime 14 sono molto ravvicinati.

AirlineRatings.com sottolinea che i criteri includono non solo incidenti gravi ma anche capacità di prevenzione e gestione delle situazioni rischiose, soprattutto le turbolenze, ancora oggi la principale causa di in-flight injury.


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