Tempo quasi scaduto per il ‘Pavimento’ di Porta Adriana. Comune pensa al piano B per il mosaico e chiede una proroga

C’è grande apprensione in città per il destino del ‘Pavimento’ di Porta Adriana. Mancano infatti pochi giorni per il termine della Biennale del Mosaico Contemporaneo, fissato al 18 gennaio: una data che pone fine a tutte le mostre e installazioni organizzate nell’ambito della manifestazione culturale ravennate che quest’anno ha visto un’opera conquistare l’affetto di un’intera città. Si tratta del mosaico pavimentale realizzato da Nicola Montalbini, opera dal sapore antico con grandi rimandi alla cultura pop e locale che, fin dai primi giorni di esposizione, ha fatto breccia nei cuori dei ravennati, tanto che l’intero Consiglio comunale ha approvato la decisione di mantenere l’opera a Porta Adriana. Ma perché questo si realizzi, manca il necessario parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
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“Sono in attesa come tutti di sapere il verdetto della Soprintendenza”, afferma Montalbini, autore del mosaico. Ma anche lo stesso Comune al momento in cui scriviamo (venerdì, ndr) non ha ricevuto una formale risposta dall’ente statale. “Noi al momento abbiamo inviato una richiesta formale con allegato un progetto per lasciare ‘Il Pavimento’ a Porta Adriana – spiega l’assessore a Politiche Culturali e Mosaico, Fabio Sbaraglia – La condizione attuale dell’opera è in ogni caso temporanea”. Il mosaico è infatti solamente appoggiato al pavimento della porta che collega via Cavour e via Maggiore.
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“A oggi non c’è nessuna risposta dalla Soprintendenza”, sottolinea Sbaraglia, sebbene fosse stata prospettata in via ufficiosa una disponibilità a mantenere l’opera nel luogo per cui è stata concepita. In attesa di una risposta e con il mosaico che andrebbe rimosso lunedì, il Comune valuta intanto un piano B “per valorizzare il mosaico, in condivisione con Nicola Montalbini, affinché rimanga un’opera pubblica ma considerando anche le sue esigenze di conservazione”, precisa Sbaraglia. “Ci stiamo muovendo per individuare una soluzione alternativa, con un minor impatto sui beni vincolati, in un’altra area in zona centro”. In ogni caso, il Comune ha intanto chiesto alla Soprintendenza una proroga, dato che l’occupazione di suolo pubblico legata al ‘Pavimento’ di Montalbini scade con il termine imminente della Biennale.
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