Cultura

Skullcrusher – And Your Song Is Like A Circle

Helen Ballentine, la musicista statunitese che si nasconde dietro al moniker di Skullcrusher, ha lasciato Los Angeles, dove abitava da una decina d’anni, ed è tornata ad abitare nello stato di New York, luogo in cui è nata e cresciuta.

Registrato nel corso di diversi anni dopo l’uscita del suo acclamato album di debutto del 2022, “Quiet the Room“, “And Your Song is Like a Circle” non cattura un’esperienza, ma allude all’impronta di un’esperienza che non può essere catturata e oscilla tra un folk elegante e un’elettronica cristallina.

Credit: Adam Alonzo

Iniziamo la nostra breve analisi con “Dragon”, uno dei singoli che hanno anticipato la release del disco: il clima è davvero intimo e ha un non so che di extrasensoriale con quei bellissimi arpeggi di piano accompagnati da un drumming preciso e veloce, mentre la voce di Helen è di una delicatezza incredibile, disegnando toni dreamy e strati di emotività.

In “Maelstrom”, invece, il tono della strumentazione si alza grazie soprattutto a beat intensi, ma Skullcrusher riesce comunque a creare dolci melodie dai toni angelici che conquistano il cuore di chiunque ascolti.

Più avanti in “Changes” la Ballentine ci regala un momento acustico, dove la sua sei corde, però è circondata da un leggero velo elettronico che aggiunge un’atmosfera celestiale al suo folk poetico.

Per quanto riguarda le emozioni non possiamo fare a meno di citare anche “Exhale”, altro momento incantevole, dove le sensazioni extrasensoriali, create con una sottile elettronica insieme a cori angelici, non fanno altro che aumentare la purezza del brano.

Con “And Your Song Is Like A Circle”, Skullcrusher ci porta a fare un viaggio delizioso e dai toni fatati in un mondo speciale e unico: tra folk e tocchi dreamy, senza mai perdere l’intimità e la poesia per cui l’avevamo amata con il suo primo LP.


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