Puglia

Via Manzoni pedonale sarà “la strada dei tappeti”

La nuova via Manzoni di Bari sarà “la strada dei tessuti”. I pavimenti stradali dei vari isolati avranno geometrie diverse, che metteranno in rilievo le diverse architetture dei palazzi e consentiranno, a chi vi cammina, una sorta di viaggio nel tempo. Il progetto di riqualificazione che porterà alla pedonalizzazione della via ha l’obiettivo di trasformarla in un viale alberato più verde, accessibile e sostenibile. E, partendo dall’analisi storico-culturale dei fabbricati e degli stili esistenti, è scaturita l’idea progettuale, fra piazza Garibaldi e via Calefati, di riutilizzare le basole antiche rinvenute nelle fasi di scavo, per realizzare una sorta di “tappeto centrale” circondato da basole in pietra lavica di nuova fornitura e taglio regolare, in modo da congiungersi più armoniosamente sia con le architetture ricadenti in questi isolati che con la parte del quartiere Murattiano.

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Oltre via Calefati, lo stile dei palazzi perde la connotazione storica, e si arricchisce di edifici di stile moderno, post-bellico. In questi isolati, quindi, mantenendo la soluzione progettuale del tappeto centrale, sono state individuate trame di tessuti tipiche dei periodi storici degli edifici circostanti. In tal modo, la strada si metterà in dialogo con l’atmosfera circostante, e si creerà un unicum temporale per ogni singolo isolato, trasformandone la difformità in peculiarità. Il passante avrà “la sensazione di attraversare una sorta di varco temporale delle epoche che si sono susseguite”, fanno sapere da Comune. I quattro isolati fra via Crisanzio e via Principe Amedeo saranno resi pedonali con un importante intervento di rigenerazione urbana, legata agli albori del passato. “Via Manzoni ha ospitato nel tempo differenti negozi e piccole botteghe commerciali, generalmente basati sulla vendita di vestiario e, più in generale, di tessuti – continuano dal Comune – L’idea progettuale è associare le pavimentazioni che caratterizzano il “tappeto” centrale della strada con delle trame che ricordino i tessuti, realizzate con forme geometriche semplici, grazie all’accostamento di basole scure in pietra lavica e basole chiare in Pietra di Trani”.

La base sarà comune e farà da file conduttore: la pavimentazione dell’area attualmente sede dei marciapiedi sarà di basole scure in pietra vulcanica, mentre la zona centrale avrà un pattern differente per ogni isolato, e ricorderà la trama di un tessuto. Sui quattro isolati centrali è prevista inoltre la piantumazione delle essenze del tipo Schinus terebinthifolius, in appositi alvaretti. Ecco, quindi, quail saranno i disegni dei “tessuti” dei vari isolati: trama a Scottish fra via Garruba e via Crisanzio, trama a greca fra via Nicolai e via Garruba – “ricorda il famoso marchio del brand della moda italiana Versace”, precisano dal Comune – “opus spicatum” o più semplicemente spigato fra via Dante Alighieri e via Nicolai, trama a rombi fra via Principe Amedeo e via Dante Alighieri. Il tratto fra piazza Garibaldi e via Calefati sarà completamente pedonale – come già detto – e ripavimentato con le antiche basole basaltiche usate in passato e presenti, seppure in maniera non costante, al di sotto dell’attuale strato di asfalto. Diventeranno “zona 10” il tratto fra corso Italia e via Crisanzio (in modo da poter raggiungere la scuola “Manzoni Bovino”), via Mario Rossani (si formerà una chicane per creare un’ansa a uso pedonale davanti l’ingresso della scuola) e il tratto fra via Calefati e via Principe Amedeo (in modo da permettere alle auto di raggiungere via Putignani in corrispondenza della scuola elementare Garibaldi e piazza Risorgimento). Il cronoprogramma fissa la chiusura dei lavori il 30 giugno 2026, come da scadenze Pnrr. L’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, ha assicurato dopo un sopralluogo: “I lavori vanno avanti spediti”.




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