«Sono le idee dei ragazzi che disegnano gli spazi»

PESARO La rivoluzione dei playground parte dal basso, come tutti i tiri di canestro. «Illumina nasce come risposta concreta alla necessità di restituire ai cittadini luoghi di aggregazione autentici, accessibili e sicuri. I migliori progetti sociali non sono quelli imposti dall’alto, ma quelli che generano spontaneamente appartenenza e partecipazione» assicura Diego Nepi Molineris, amministratore di “Sport e Salute”, la società pubblica che ha ideato il progetto e si occupa della sua “messa in posa” nelle varie città.
«Proprio per questo ogni progetto Illumina prevede il coinvolgimento della cittadinanza – spiega il Ceo – Parliamo direttamente con i ragazzi per la scelta degli sport e dei colori». Questo fa sì che ogni spazio Illumina non somigli mai ad un altro, anche a distanza di quartieri, come nel caso romano. Colle Oppio, San Basilio, Tor Bella Monaca: ognuno ha sviluppato un progetto a sé, perché le richieste dei residenti non potevano essere le stesse. «Ogni Illumina costruito in Italia non sarà mai uguale agli altri: in ognuno c’è la specificità del territorio, della comunità» prosegue l’amministratore delegato.
I sogni
«L’idea è quella di realizzare i sogni dei ragazzi e in questo senso, lo sport, diventa più di un ’attività fisica. Perché è un linguaggio comune, un’opportunità di crescita e soprattutto un ponte tra generazioni e culture». Dietro alla formulazione di questi spazi aperti e affidati alla comunità c’è l’obiettivo, infatti, di rafforzare il contratto sociale tra giovani e anziani. «Illumina non è solo un progetto di riqualificazione urbana, ma un ’idea di società in cui lo spazio pubblico torna ad essere il centro della vita sociale, non più lasciato all’indifferenza. Illumina supera il concetto di progetto sportivo e diventa un movimento culturale che ride finisce lo spazio pubblico, con un’estetica iconica».




