Puglia

Il racconto di uno degli arrestati per il delitto in carcere a Bari

“Lui uscì per andare a trovare la moglie al cimitero, venne nella cella e disse: “Adesso io sto bene, posso anche morire”. Scarano nel ridere e scherzare disse: “Eh, ti aiuto io”, disse questa frase. Non la presi come realtà, cioè la cella ci rise anche sopra, anch’io!”. Inizia così il racconto agli inquirenti di Vincenzo Guglielmi, il 24enne arrestato oggi (15 gennaio) assieme al 45enne Saverio Scarano al termine di indagini condotte dalla Squadra mobile di Bari e coordinate dai pm Ileana Ramundo e Claudio Pinto. Guglielmi, che nei mesi scorsi ha scelto il percorso di collaborazione con la giustizia, racconta le fasi dell’omicidio di Giuseppe Lacarpia, detenuto per il femminicidio di sua moglie e ucciso nella cella 2 bis del carcere di Bari il 22 ottobre 2024, simulandolo come suicidio.

Saldi Gennaio 2026 301x251

La testimonianza è contenuta negli atti dell’indagine. “Verso mezzanotte Lacarpia ad alta voce diceva…lo sentivo che parlava con la moglie, perché sentivo che nominava la moglie e parlava che voleva morire – continua – Riprese la parola Scarano, disse: “Mo’ ci penso io’. Scese dal letto, erano…mezzanotte, in cui tutti quanti stavamo nel letto, e lui si siede al tavolo fumando la sigaretta, il tavolo era in centro della tavola, il blindo era aperto, della cella, in cui comunque non ci feci caso a quello che potrebbe essere successo, e mi appannai, come posso dirle, mi…cioè stavo nel letto, non è che chiusi gli occhi o dormivo. Io ho il vizio che mi metto la coperta a metà viso, stavo…e vidi che Scarano faceva avanti e dietro dal bagno alla stanza. Arrivò un odore di bruciato, non capii. Dissi: “Oh, ma che stai combinando?”, disse: “No, niente” e rideva. Ad un certo punto vidi che Scarano uscì con un laccio intrecciato, sempre bianco era, lo prese da sotto il letto, vidi questa cosa che lo prese da sotto il letto, e lo intrecciò. Lui si avvicina da dietro, cioè il letto a castello, si avvicina da qui, dalla parte del bagno. Prende Scarano la corda, il laccio, glielo mette al collo e glielo gira. Lacarpia non faceva resistenza, cioè così… mise al collo e gli fece un…A un certo punto sentii un sospiro affannato di Lacarpia, versi strani, ma Scarano non lasciava, continuava a stringere questo laccio fin quando vidi che né le gambe e né niente si mossero più. Feci finta che io mi alzai e dissi: “Oh, ma che è?”, il tunisino lo trovai vicino al blindo e vidi Scarano che posizionava Lacarpia nel letto, gli fece il nodo e lo mise alla branda del letto, qua”.

 




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »