Lazio

omesse sanzioni e rimborsi sospetti

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco e delegata al nucleo di Polizia economico-finanziaria delle Fiamme Gialle, nasce da una serie di segnalazioni e inchieste giornalistiche, in particolare della trasmissione Report, che nei mesi scorsi avevano sollevato dubbi sulla trasparenza di alcune procedure sanzionatorie e sulle spese di rappresentanza dei vertici.

L’ombra della corruzione: il caso Ita Airways

L’accusa più pesante riguarda un presunto “scambio di favori” con la compagnia di bandiera Ita Airways.

Secondo il decreto di perquisizione, i quattro indagati avrebbero omesso di erogare sanzioni milionarie alla società a fronte di gravi irregolarità nel monitoraggio delle comunicazioni e nel trattamento dei dati.

In cambio di questa “indulgenza”, i membri del collegio avrebbero ricevuto utilità sotto forma di tessere “Volare” in classe executive, dal valore di circa 6.000 euro ciascuna.

Gli inquirenti sottolineano inoltre un potenziale conflitto di interessi: negli anni 2022 e 2023, il responsabile della protezione dei dati di Ita sarebbe stato un avvocato partner dello studio fondato da Guido Scorza (e dove tuttora lavorerebbe la moglie di quest’ultimo).

immagine di repertorio

Peculato: rimborsi gonfiati e “carne del Presidente”

Il secondo filone d’indagine riguarda la gestione del denaro pubblico. Le contestazioni spaziano da rimborsi spese per finalità estranee al mandato a episodi più singolari, come le presunte spese per l’acquisto di carne per uso personale addebitate dal presidente Stanzione sui conti dell’Autorità.

Auto blu come taxi privati

Particolare attenzione è rivolta all’uso delle auto di servizio. Nonostante il censimento della Funzione Pubblica preveda l’uso del mezzo con autista esclusivamente per “inderogabili ragioni di servizio”, i pedinamenti della Gdf avrebbero documentato un uso sistematico delle vetture per:

  • Spostamenti casa-lavoro (non consentiti).

  • Viaggi per finalità strettamente personali.

  • Visite a sedi di partiti politici (nel caso specifico di Agostino Ghiglia).

Le reazioni: «Questione di dignità istituzionale»

Il caso ha scatenato un’immediata bufera politica. Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, ha rivendicato il ruolo delle inchieste della sua redazione (che citavano anche la mancata sanzione da 40 milioni a Meta per gli smart glasses Ray-Ban) nell’innescare l’azione dei pm.

Più duro il commento di Angelo Bonelli (AVS): «Il Garante non può essere una succursale dell’esecutivo. Le dimissioni dell’intero collegio sono l’unico atto necessario per ristabilire la fiducia nelle istituzioni».

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »