Marche

Pesaro, proiettile contro l’auto del direttore Cri? Turni e mansioni mal sopportate. Cosa emerge dalla denuncia


PESARO – La lettera di minaccia, i rapporti di lavoro sempre più tesi. E’ il contesto che ha portato un 54enne dipendente della Croce Rossa a sparare un colpo contro la portiera dell’auto del direttore del Comitato di Pesaro Benjamin Gunsch. Un fatto che ha scosso la città sin dal risveglio del 1 gennaio, quando è stato dato l’allarme. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pesaro e Urbino, insieme ai colleghi della Compagnia di Pesaro, hanno raccolto la denuncia e portato avanti le indagini. Sono partiti da un dato molto chiaro, una lettera di minacce ricevuta dal direttore. Busta bianca lasciata nella posta e la frase: «La pagherai». 

Il risentimento

Si tratta di un uomo che, secondo i primi accertamenti, avrebbe agito sotto la spinta di un forte risentimento nei confronti della vittima, per motivazioni strettamente connesse alle dinamiche lavorative e ai loro rapporti interpersonali. Questioni di gerarchie, gestione degli incarichi, turni e mansioni. Un rancore accumulato nel tempo fino a esplodere metaforicamente e materialmente con quel colpo di arma da fuoco. I fatti si sono verificati nella notte del 31 dicembre, quando il direttore della Cri si è accorto che la propria auto presentava un foro nella carrozzeria, lato guida. Il grave atto intimidatorio è stato commesso quasi in contemporanea con lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre così da poter camuffare l’esplosione dell’arma da fuoco, che ha danneggiato l’auto, con i petardi esplosi per il capodanno. I militari avevano subito ritrovato l’ogiva, che si era conficcata nella portiera del veicolo della vittima. Poi la connessione con la lettera anonima di minacce.

Le minacce

I carabinieri hanno passato al setaccio anche le immagini di videosorveglianza della zona e hanno avuto tutti i riscontri del caso, riconoscendo l’auto del 54enne. E’ scattata la perquisizione a casa, dove sono state rinvenute e sequestrate alcune armi da fuoco e molte munizioni, tutte regolarmente detenute. Ora saranno gli accertamenti balistici a chiarire se abbia sparato con una pistola o un fucile. L’uomo è stato denunciato per minaccia aggravata e continuata, danneggiamento e porto illegale di arma da sparo.




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