Spotify aumenta ancora i prezzi in USA e 2 paesi UE: ecco quanto costa ora l’abbonamento
Il nuovo aumento dei prezzi di Spotify Premium scuote ancora una volta gli abbonati negli Stati Uniti, dove la piattaforma ha confermato un ulteriore rincaro che entrerà in vigore già dal prossimo rinnovo. La comunicazione, che interesserà anche Estonia e Lettonia, arriva a pochi mesi dall’ultimo ritocco delle tariffe, e non è affatto escluso che a breve si allarghi ad altri mercati.
L’annuncio riguarda tutti i principali piani a pagamento e conferma una tendenza ormai costante, con incrementi che nell’arco degli ultimi anni hanno modificato in modo significativo il costo del servizio.
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Nuovi prezzi e comunicazione agli abbonati
Spotify segnala che i piani individuali negli Stati Uniti passano da 11,99 dollari a 12,99 dollari. Il piano Student sale da 5,99 dollari a 6,99 dollari.
Gli aumenti più consistenti riguardano però i profili dedicati a più utenti. Il piano Duo passa da 16,99 dollari a 18,99 dollari, mentre il piano Family sale da 19,99 dollari a 21,99 dollari.
Ma i prezzi più interessanti sono probabilmente quelli in Lettonia, dato che sono in Euro.
I piani Individual e Student costano quanto in Italia, mentre Duo e Familiy salgono rispettivamente a 16,99 e 20,99 euro al mese, uno in più che da noi.
La società sta inviando un’email informativa agli abbonati, nella quale giustifica i rincari come un modo per garantire un’esperienza di utilizzo definita dall’azienda stessa di maggiore qualità e per sostenere gli artisti presenti sulla piattaforma.
Un nuovo aumento dopo una lunga serie di ritocchi
Il nuovo rialzo rientra in una strategia di aggiornamenti periodici che il servizio aveva anticipato entro il mese di marzo 2026. L’ultimo intervento sulle tariffe statunitensi risaliva a giugno 2024, mentre altre regioni avevano visto aumenti nell’agosto 2025.
In questo intervallo Spotify ha introdotto diverse funzioni basate su intelligenza artificiale e ha reso disponibile l’audio lossless, due interventi che rientrano nelle motivazioni ufficiali alla base del nuovo listino.
Il nuovo cambio di passo di Spotify mostra come il settore dello streaming (musicale) stia attraversando una fase di costante ridefinizione, in cui aggiornamenti tecnologici e sostenibilità economica continuano a “fare a cazzotti”, ridando nuova linfa alla mai scomparsa pirateria.
Ma di questo parleremo a breve in un approfondimento dedicato, qui su SmartWorld.
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