Prascorsano, in Piemonte, rivoluziona la scuola primaria: nel 2026 parte il modello “Senza Zaino” con aule laboratorio e materiali condivisi

Dal 2026 la primaria di Prascorsano adotterà il modello “Senza Zaino”, sostituendo le cartelle personali con materiali condivisi e ambienti riorganizzati per favorire l’autonomia. Il progetto, sostenuto da docenti e comune, mira a valorizzare il piccolo plesso piemontese puntando sui valori dell’ospitalità e della responsabilità.
Il settembre 2026 segnerà una svolta per gli studenti del plesso di Prascorsano, piccolo centro del Piemonte. L’Istituto Comprensivo Valperga inaugurerà qui la scuola primaria “Senza Zaino”, introducendo una novità sostanziale nell’offerta formativa regionale. Il progetto, anticipato da La Sentinella, mira a superare la didattica tradizionale ripensando gli spazi e il metodo di studio.
Dimenticare la cartella
Il cambiamento investe l’organizzazione quotidiana. Gli alunni troveranno in classe tutto il necessario: matite, quaderni e strumenti diventano risorse comuni da gestire con cura. Lo zaino perde la sua funzione di contenitore personale pesante, lasciando spazio a un sistema fondato sulla condivisione. Alla base c’è l’“Approccio Globale al Curricolo”, che poggia su tre pilastri: ospitalità, responsabilità e comunità. Le aule vengono allestite con aree di lavoro funzionali dove i bambini imparano a muoversi in autonomia, collaborando tra loro invece di limitarsi ad ascoltare una lezione frontale.
Francesca Coluccio, Dirigente Scolastica dell’Istituto, considera i plessi minori il terreno ideale per questa evoluzione. Le dimensioni contenute della scuola di Prascorsano permettono di seguire ogni alunno da vicino, creando relazioni educative solide. L’iniziativa è partita dal basso: sono state le docenti, guidate dalla responsabile di plesso, a proporre e sostenere questa transizione. Adottare il metodo “Senza Zaino” richiede ai maestri un impegno serio e una formazione specifica per padroneggiare le nuove dinamiche d’aula.
Un patto con il territorio
L’operazione ha trovato il pieno appoggio dell’amministrazione comunale. Il sindaco Piero Rolando Perino, lavorando insieme ai comuni di Canischio e San Colombano, ha garantito il supporto necessario all’avvio del progetto. Per il primo cittadino, investire su una didattica aggiornata è l’unica via per mantenere vivi i piccoli centri piemontesi: offrire servizi di qualità convince le famiglie a restare e rafforza l’identità della comunità locale. Scuola ed enti locali confermano così un’alleanza strategica per il futuro del territorio.
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