L’America’s Cup di Napoli comincia in Sardegna…

Ci siamo, l’America’s Cup di Napoli 2027, evento di portata mondiale, si avvicina: la competizione velica è stata voluta dal governo, Sport e Salute sarà il soggetto attuatore dal “punto di vista organizzativo” come ha spiegato il ministro Abodi. I lavori di riqualificazione di Bagnoli non sono da poco ma lasceranno una grande eredità alla città di Napoli. La manifestazione numero 38, che sarà replicata sempre a Napoli nel 2029, porterà un giro di affari intorno al miliardo per ogni edizione e potrebbe attrarre a Napoli circa 1,5 milioni di visitatori.
Domani, venerdì 16 gennaio, al molo Ichnusa di Cagliari sarà intanto presentata la prima tappa preliminare della Coppa che si svolgerà nelle acque del capoluogo sardo già a maggio di quest’anno. I team saranno in gara con gli Ac 40. All’evento di domani parteciperà anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Sul molo ci saranno, oltre alle autorità locali, Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute e Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani. Per l’America’s Cup presenti Leslie Ryan, event manager, e Luis Saenz Mariscal, chief legal counsel. Cagliari, che da diversi anni è la base di Luna Rossa, avrà quindi finalmente il suo evento preparatorio per l’America’s Cup dopo che nel 2020 (causa pandemia) e nel 2023 (causa ritiro degli organizzatori) si persero le occasioni di portare la Coppa in Sardegna. La Sardegna era stata scelta anche nel “bid” di Roma 2024 per ospitare la vela grazie alle sue condizioni meteomarine, prima che la candidatura olimpica venisse ritirata.
La Coppa America, esposta a Napoli a Palazzo Reale, vivrà un momento importante il prossimo 21 gennaio quando si terrà una conferenza per presentare l’Ac Partnership ed i cinque team che prenderanno parte nel 2026 alle regate preliminari e nel 2027 alla Coppa America vera e propria. La Acp, America’s Cup Partnership, era stata annunciata a dicembre. Un accordo di grande importanza, e che pone fine alle liti del passato, tra i team che detengono i diritti della competizione: Emirates Team New Zealand, Athena Racing (Gran Bretagna), Luna Rossa (Italia), Tudor Team Alinghi (Svizzera), e K-Challenge (Francia). Prevista una organizzazione terza della Coppa come nella Formula 1. Resta in sospeso soltanto la possibilità di vedere in acqua anche gli americani di Riptide Racing dopo la rinuncia di American Magic. I team in gara dovrebbero essere cinque al termine delle iscrizioni che si chiudono il 31 gennaio, pagando una consistente penale (cosa che farà a breve anche Luna Rossa). Una campagna costa intorno ai 100 milioni.
Milano-Cortina 2026, ammessi altri due russi (neutrali)
Il Cio ha aggiornato l’elenco degli atleti con passaporto russo che potranno partecipare a Milano-Cortina 2026, sotto la categoria “Ain” (Atleti Neutrali Individuali), portando il numero totale ammissibili a cinque, oltre a un concorrente bielorusso. Gli ultimi nomi aggiunti sono i pattinatori di short track Ivan Posashkov e Alena Krylova. Posashkov, 21 anni, gareggerà nei 1.000 metri maschili, mentre la 23enne Krylova gareggerà nei 500 metri femminili. Si uniscono a un gruppo che aveva già ricevuto l’approvazione. L’annuncio ha coinciso con la pubblicazione delle quote definitive per lo slittino. Tra i 78 slittinisti singoli e doppi ammessi ai Giochi ci sono anche due rappresentanti russi, Roman Repilov nel singolo maschile e Daria Olesik in quello femminile. Nessun russo, come si sa, nelle discipline a squadre. Via libera invece alla pattinatrice artistica russa Adeliia Petrosian, considerata una forte pretendente alla medaglia, al suo connazionale pattinatore Petr Gumennik, allo scialpinista Nikita Filippov e alla pattinatrice artistica bielorussa Viktoriia Safonova. Hanno superato tutti i controlli di idoneità.
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