Umbria

Lavoratori trattati in maniera eccellente: confermato riconoscimento internazionale a prestigiosa azienda umbra


di M.T.

C’è anche un’azienda umbra tra le realtà italiane considerate eccellenti per le politiche di gestione del personale. UmbraGroup, gruppo industriale con sede a Foligno e leader mondiale nella produzione di viti a sfere per il settore aeronautico, è tra le imprese che hanno ottenuto la certificazione Top employers Italia, riconoscimento rilasciato dal Top employers institute alle organizzazioni che rispettano elevati standard nelle pratiche di gestione e valorizzazione delle persone.

Il nome di UmbraGroup compare già nell’elenco delle 151 aziende certificate Top employers Italia 2025, pubblicato a gennaio dal Corriere della Sera, e la conferma è arrivata anche per il 2026. Un doppio risultato che consolida il posizionamento del gruppo tra le realtà più avanzate sul fronte delle politiche HR, non solo a livello nazionale ma anche internazionale.

Il Top employers institute è un ente certificatore globale, attivo in 131 Paesi, che valuta su base volontaria le aziende attraverso un percorso strutturato e sottoposto a verifica indipendente. L’analisi si fonda sull’HR Best Practices Survey e riguarda sei macro-aree, articolate in 20 tematiche e oltre 350 best practice: dalla people strategy all’ambiente di lavoro, dalle politiche di reclutamento ai percorsi di formazione, fino a diversity, inclusion, welfare e benessere organizzativo. Le informazioni fornite dalle aziende vengono successivamente validate dagli auditor dell’istituto, che ne verificano la coerenza e l’attendibilità.

Nel caso di UmbraGroup, la certificazione Top employers Italia 2026 ha riconosciuto la capacità dell’azienda di costruire un ambiente di lavoro altamente performante, sostenuto da strategie basate sui dati e orientate al coinvolgimento e alla crescita professionale delle persone. «Il conseguimento della certificazione Top employers Italia 2026 rappresenta un riconoscimento importante dell’impegno di UmbraGroup nel creare un ambiente di lavoro d’eccellenza, capace di sostenere performance durature», ha dichiarato Adrian Seligman, ceo di Top employers institute, sottolineando «l’integrazione efficace tra strategia HR e obiettivi organizzativi» e il valore delle pratiche innovative adottate dall’azienda.

Il percorso di UmbraGroup si inserisce in un contesto regionale in evoluzione. In Umbria cresce infatti la consapevolezza del valore strategico del welfare aziendale, soprattutto tra le piccole e medie imprese. Secondo i dati del rapporto Welfare index Pmi, la regione si colloca in linea con la media nazionale per diffusione delle pratiche di welfare: oltre il 30 per cento delle Pmi umbre conosce e utilizza gli strumenti normativi e fiscali disponibili per sviluppare politiche a favore dei dipendenti, segnale di una maturità imprenditoriale in progressivo consolidamento.

A emergere con particolare forza è il tema del welfare femminile. Iniziative promosse dalla Camera di commercio dell’Umbria hanno evidenziato l’efficacia di misure dedicate alla conciliazione tra vita privata e lavoro, alla genitorialità e al benessere organizzativo. Dalle testimonianze di lavoratrici, lavoratori e imprenditori emerge una preferenza netta per strumenti flessibili e personalizzati, capaci di rispondere ai bisogni quotidiani e di rafforzare il senso di appartenenza all’azienda.

Accanto al welfare tradizionale, assume un peso crescente anche la dimensione digitale. Il Cyber index Pmi Umbria, promosso da Generali, mostra che il 90 per cento delle imprese regionali utilizza strumenti digitali nelle proprie attività, ma solo il 3 per cento può essere considerato “maturo” nella gestione dei rischi informatici. Il 47 per cento rientra invece nella fascia dei “principianti”, un dato che segnala l’urgenza di investire in formazione e sicurezza, sempre più componenti strutturali del benessere aziendale.

Non mancano, tuttavia, le esperienze di eccellenza. Oltre a UmbraGroup, anche il Supermercato S. Lucia di Perugia è stato premiato come “Welfare champion” per la qualità e l’innovazione delle politiche a favore dei dipendenti. Best practice che confermano come il welfare non rappresenti solo un costo, ma una leva strategica per la produttività, la competitività e l’attrazione dei talenti.

Il quadro che emerge è quello di una regione dinamica, in cui il welfare aziendale viene sempre più percepito come uno strumento centrale per affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro. Con il sostegno delle istituzioni e l’esempio delle imprese più strutturate e innovative, l’Umbria prova a ritagliarsi un ruolo da laboratorio nazionale per un modello d’impresa più attento alle persone, inclusivo e sostenibile.

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