Processo “Imponimento” sul clan di Filadelfia: chieste altre 4 condanne
Chieste altre quattro condanne in Appello nel processo al clan Anello di Filadelfia: il pg Raffaela Sforza ha infatti chiesto ai giudici di ribaltare in condanna due assoluzioni e la conferma della sentenza di primo grado per altri due imputati. Si tratta del noto processo “Imponimento”, legato all’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro e che vede 66 imputati, giudicati con rito ordinario, accusati di essere parte attiva nelle attività illecite del menzionato clan Anello e delle consorterie alleate, operanti in un’ampia fascia di territorio compresa tra il Vibonese, l’hinterland lametino e parte dell’entroterra catanzarese, e i relativi presunti intrecci coi “colletti bianchi” della provincia di Vibo.
Il sostituto procuratore generale ha dunque chiesto per i due imputati Oreste Vona, di Petilia Policastro, e Mario Galati, di Polia (responsabile dell’Utc), rispettivamente la pena a 4 anni di reclusione e 800 euro di multa per il primo e 2 anni e 400 euro di multa per il secondo, mentre per Salvatore Zungri, di Rizziconi (Rc), ha invocato la conferma a 4 anni e 4 mesi. Inoltre, ha chiesto alla Corte di Appello di lasciare invariato il verdetto nei confronti Alfredo Papa, di Lucera (Fg) a 10 anni di reclusione.
Richieste di pena che si aggiungono a quella dello scorso 10 dicembre quando il pg ha chiesto ai giudici di ribaltare il verdetto di assoluzione in condanna nei confronti, tra gli altri, di Francescantonio ed Emanuele Stillitani, dell’ex consigliere comunale di Vibo Francescantonio Tedesco, e dell’ex sindaco di Cenadi Alessandro Teti, invocando condanne più incisive per coloro che in primo grado avevano incassato pochi anni di reclusione, come l’ex assessore di Polia Giovanni Anello. Nuova udienza il 10 febbraio.
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