Lazio

elicotteri, cinofili e paracadutisti. Cinque arresti

Piazza dei Cinquecento si è svegliata sotto assedio. Non un’emergenza improvvisa, ma un’operazione studiata nei dettagli, preparata da giorni e scattata all’alba sotto la regia della Prefettura.

Un dispiegamento di forze senza precedenti ha trasformato il principale snodo ferroviario della Capitale in un teatro di controlli serrati, arresti e sequestri.

L’obiettivo è chiaro: riconquistare legalità e decoro in una delle aree più delicate e simboliche di Roma.

Seguendo le direttive del prefetto Lamberto Giannini, l’Arma dei Carabinieri ha messo in campo un’azione “ad alto impatto”, affiancata dalla Guardia di Finanza e da reparti specializzati.

Un intervento muscolare, visibile, pensato anche per lanciare un segnale a chi, negli ultimi mesi, aveva trasformato la zona della stazione Termini in una terra di nessuno.

Il bilancio provvisorio parla da solo. In poche ore sono scattati cinque arresti: due per spaccio di sostanze stupefacenti, uno per furto aggravato e due per resistenza a pubblico ufficiale.

Dodici le persone denunciate all’Autorità giudiziaria, tra cui tre ritenute responsabili di una rapina ai danni di un turista, derubato di contanti e carte di credito.

Sequestrate circa cento dosi di crack, venticinque tra cocaina ed eroina e trentacinque di marijuana. Recuperati anche computer e smartphone rubati, pronti a finire nel mercato nero.

Il colpo d’occhio è quello di una vera e propria operazione militare. Dall’alto, un elicottero del Nucleo di Pratica di Mare sorvola costantemente la piazza e le vie circostanti.

A terra, i Carabinieri Paracadutisti del Tuscania presidiano i punti più sensibili, mentre i Baschi Verdi della Guardia di Finanza pattugliano le strade laterali. In azione anche le unità cinofile, impegnate nella ricerca di droga e armi nascoste tra portici, aiuole e locali.

Parallelamente, entrano in campo i nuclei specializzati. I NAS e il NIL stanno passando al setaccio sei bed & breakfast e numerosi esercizi commerciali della zona per verificare condizioni igienico-sanitarie e regolarità dei rapporti di lavoro.

Un’operazione a tutto campo che mira a colpire non solo lo spaccio e i reati predatori, ma anche l’illegalità diffusa che prospera nell’ombra.

Non solo repressione. Nel dispositivo rientrano anche AMA, impegnata nella pulizia e sanificazione delle aree sgomberate, e la Sala Operativa Sociale, presente per offrire assistenza a persone senza fissa dimora e soggetti fragili.

Sul fronte immigrazione, l’Ufficio competente sta verificando la posizione di 45 cittadini stranieri controllati: per 15 di loro sono in corso accertamenti sulla regolarità del permesso di soggiorno.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »