Torino diventa Città dell’Educazione: piano quinquennale da 126 milioni di euro per supportare i giovani dalla nascita fino ai 29 anni

Torino investe 126 milioni per l’istruzione 0-29 anni, puntando su algoritmi predittivi contro l’abbandono scolastico e su cinque nuove eduteche. Il piano ha già portato 390 giovani al lavoro e punta a raggiungere i parametri europei di partecipazione scolastica entro il 2030.
Torino lancia un piano ambizioso per mettere i giovani al centro della crescita cittadina. Si chiama Città dell’Educazione ed è un’iniziativa che prevede un investimento di 126 milioni di euro in cinque anni. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, dalla Città di Torino e dal Ministero dell’Istruzione. L’obiettivo è chiaro: offrire servizi di qualità per accompagnare i ragazzi dalla nascita fino ai 29 anni.
Le tre aree d’azione per i giovani
Il progetto interviene in modo diverso a seconda dell’età dei destinatari.
Per i bambini da 0 a 6 anni si punta a facilitare l’accesso ai servizi educativi e a sostenere le famiglie nelle loro necessità quotidiane.
- sono state aperte cinque nuove Eduteche: luoghi sicuri dove i bambini giocano e imparano, già frequentati da oltre 350 piccoli;
- verranno potenziati i nidi estivi e creati nuovi posti per i bambini fino a 3 anni;
- nascerà un’app dedicata per permettere alle famiglie di prenotare e gestire i servizi dal telefono.
Per i ragazzi da 6 a 19 anni l’attenzione si sposta sulla scuola e sulla lotta contro l’abbandono degli studi attraverso la tecnologia e la formazione.
- ogni anno circa 15.000 studenti parteciperanno ad attività extrascolastiche;
- più di 1.500 docenti saranno formati per utilizzare nuovi metodi di insegnamento;
- si useranno i dati digitali per individuare in anticipo gli studenti che rischiano di lasciare la scuola e aiutarli subito.
Per i giovani da 16 a 29 anni il piano aiuta chi non studia e non lavora a trovare la propria strada nel mondo professionale.
- l’obiettivo è inserire nel mondo del lavoro 1.500 giovani attraverso tirocini e orientamento;
- ad oggi oltre 390 ragazzi hanno già trovato un’occupazione grazie a questi percorsi;
- la rete coinvolge oltre 30 enti locali per creare alleanze che facilitino l’ingresso in azienda.
Un investimento sul futuro
Come spiegato dal sindaco Stefano Lo Russo e dal presidente della Fondazione Marco Gilli, l’educazione è la leva principale per superare le disuguaglianze sociali. Il progetto trasforma Torino in un laboratorio di innovazione pedagogica che verrà presto esteso anche ad altre città come Genova, Vercelli e Savona.
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