La Roma perde col Torino ed è eliminata dalla Coppa Italia
La Roma perde in casa per 2-3 in casa contro un ottimo Torino negli ottavi di finale di Coppa Italia che deve abbandonare per l’ennesimo anno, giocando non certo una buona partita evidenziando ancora una volta la necessità di potenziare la squadra soprattutto in attacco.
Gasperini deve sempre fare i conti con le numerose assenze tra squalifiche e infortuni, concede anche un po’ di turnover e quindi schiera una inedita formazione con Svilar in porta, Celik, Ziolkowski e Ghilardi in difesa, Rensch Cristante, Pisilli e Wesley a centrocampo, inedito trio di attacco fatto da Soulé, Bailey ed El Shaarawy.
La partita comincia bene per la Roma che ha un’ottima occasione già dopo 3 minuti con Soulé che trova Pisilli che scarica un ottimo tiro destinato all’angolo basso alla sinistra del portiere, ma l’estremo difensore granata compie una super parata. Il Torino non sta a guardare, è vivo e sempre pronto a contrattaccare soprattutto con Vlasic Simeone e Adams. Al 16′ su punizione Coco manda leggermente alto con Svilar attento. La partita è equilibrata la Roma evidenzia le difficoltà in attacco, vista l’assenza di entrambi i centravanti e quindi malgrado qualche buona trama, davanti è sempre sterile. Al 24′ occasione per Wesley che dopo una corsa di 80 metri è poco lucido ed invece di servire al centro spara letteralmente in curva. Al 29′ la migliore occasione per la Roma con El Shaarawy che servito da Rensch solo davanti al portiere tenta il pallonetto ma il tentativo va fuori. Il Torino è sempre vivo e la Roma se ne accorge al 34′ quando subisce il primo gol. Lancio dalla trequarti per Adams, Ziolkowski salta di testa rinvia ma cede la palla ancora al Torino e ritorna ad Adams che ora è solo senza marcatura e scarica un diagonale leggermente deviato da Ziolkowski che tentava la chiusura e diventa imparabile per Svilar. 0-1. La Roma subisce il colpo e rimane incapace di portare azioni di attacco mentre il Torino sembra sempre più convinto e volenteroso. Finisce così il primo tempo con la Roma in svantaggio.

Gasperini prova a fare qualcosa cambiando Rensch e Ziolkowski per il rientrante Ndika e Hermoso riportando Celik e Ghilardi a destra, mossa che sembra assurda visto che la Roma è sotto e servirebbero attaccanti. Ma la mossa si rivela giusta perché un minuto dopo il Torino perde palla in mezzo al campo Pisilli serve Bailey che passa all’accorrente Hermoso che dopo un tunnel sull’avversario dal limite dell’area fa partire un gran diagonale che trafigge il portiere:1-1.
La Roma alza il ritmo e sembra pronta al raddoppio ma arriva il raddoppio del Torino. 52′ cross in area deviato Vlasic mette in mezzo e sempre Adams da pochi passi batte a rete con Svilar apparso un po’ impreparato. La Roma deve ricominciare tutto da capo e per qualche minuto accusa il secondo svantaggio, poi Gasperini fa entrare Dybala e Konè per gli inconcludenti Pisilli e Soulè. La Roma un po’ si scuote ma le trame d’attacco sono sempre confuse e manca un terminale davanti e i minuti passano e il Torino è sempre pronto a ripartire. La Roma sbaglia un contropiede clamoroso con Konè e impegna con Dybala il portiere granata ma il gol del pareggio non arriva. Il Torino fa entrare forze fresche e non solo resiste ma è sempre pronto a ripartire. Al 75′ Celik non arriva sul secondo palo per deviare in porta un cross di Wesley. All’ 82′ la mossa della disperazione di Gasperini, esce Bailey ed entra Arena, attaccante della primavera che compirà a febbraio 17 anni, e un minuto dopo su cross di Wesley svetta in area e di testa batte Paleari per il 2-2 e l’Olimpico viene giù.
La Roma si galvanizza e sembra proprio che possa fare il terzo gol, anche rischiando di prenderlo all’83’ con un tiro fuori di poco di un attaccante del Torino. All’ 87′ Arena su cross basso di Celik non riesce a colpire bene e ribadire in gol per la sua doppietta personale. Quando si pensa che i rigori siano il giusto epilogo arriva il gol definitivo del Torino. 89′ calcio d’angolo dei granata la difesa della Roma si fa trovare impreparata e fa colpire di testa Casadei, Svilar non trattiene e la palla rimane a disposizione e Ilkhan ci si butta e da due passi la mette dentro: 2-3.
Gli ultimi 5 minuti sono per una Roma disperata che butta la palla davanti ma non ne esce nulla di concreto e quando l’arbitro fischia finisce per l’ennesimo anno l’avventura della Roma in Coppa Italia.
Decima sconfitta della Roma in questa stagione (7 in campionato, 2 in Europa League e quella di stasera in Coppa Italia) e sono davvero troppe. Quella di oggi è la più cocente perché fa uscire la squadra da uno dei tre obiettivi della stagione e ormai la decima Coppa Italia è diventata una maledizione. Stasera troppe assenze contro un Torino determinato e poi la mancanza di attaccanti è ormai una malattia conclamata. Purtroppo stasera è mancato anche il portiere Svilar che di solito è una sicurezza, quindi se davanti non si segna e dietro si soffre la sconfitta è la logica conseguenza. Nota positiva l’esordio con gol dopo un minuto di Arena che a 17 ancora da compiere dimostra di essere un ottimo giocatore con un bel futuro davanti che speriamo sia con la Roma, visto che stasera ha fatto più tiri lui in porta in 10 minuti che Ferguson e Dovbyk in un girone. La società è complice di questa sconfitta perché questa è la quarta partita senza nessuno nuovo acquisto quando l’allenatore è da mesi che chiede nuovi giocatori anche solo numericamente. Stasera è arrivato Robinio Vaz un altro 18enne, pare di gran valore, ma serve ancora altro tra centrocampo e attacco, (forse Malen è vicino).
Rimane tanta amarezza perché c’è la sensazione che con qualche cambio in più e un pizzico di determinazione si potesse passare il turno.
Ora testa a domenica prossima dove in campionato si affronterà di nuovo il Torino ma questa volta fuori casa con la speranza che sia una partita diversa e che sia diverso soprattutto il risultato.
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