Molise

Droga, FdI chiede un Consiglio monotematico: “A Campobasso livelli di allerta preoccupanti” | isNews

Dopo il recente arresto per spaccio nel centro cittadino. La seduta programmata per il 2 febbraio


CAMPOBASSO. Arresti per droga nel centro di Campobasso, il gruppo di Fratelli d’Italia ha protocollato una richiesta ai sensi dello Statuto, sottoscritta anche dagli altri consiglieri comunali di centrodestra per la convocazione di una seduta monotematica di Consiglio comunale sul fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti in città. Riunione già fissata per il 2 febbraio.

“Atteso che in Molise – hanno chiarito i consiglieri di FdI – e particolarmente nel capoluogo, il fenomeno registra livelli di allerta preoccupanti visti i continui casi di cronaca che denunciano il persistente fenomeno dello spaccio come attività illecita volta alla commercializzazione di droghe di ogni tipo e assodato che la “droga è una schiavitù effimera”, dannosa per la salute e che altera in maniera pericolosa l’equilibrio psico-fisico, lo stato emotivo e comportamentale di chi l’assume, con conseguenze oltremodo pericolose anche per le persone loro vicine e per la collettività tutta, risulta quanto mai urgente un confronto interistituzionale per comprendere come meglio addivenire a proposte concrete funzionali a marginalizzare il fenomeno con il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.

“L’ultima relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in riferimento al 2024 – ha sottolineato il capogruppo Francesco Pilone – delinea un quadro articolato in merito al problema droga in Italia, dove da un lato si conferma una sostanziale stabilità nei principali indicatori epidemiologici con accessi ai servizi di trattamento che non evidenziano scostamenti significativi rispetto agli anni precedenti e dall’altro emergono elementi di trasformazione qualitativa del mercato, con nuove sfide per la salute pubblica e la sicurezza”.

“Il lavoro delle forze dell’ordine è encomiabile – ha continuato Mario Annuario – e va sostenuto con tutte le energie possibili. Ma è indispensabile capire come meglio muoverci anche attraverso iniziative amministrative volte a marginare il fenomeno che sta davvero raggiungendo livelli emergenziali preoccupanti soprattutto in quelle zone cittadine attenzionate e di nicchia come, appunto, il Centro storico.

Sulla stessa lunghezza d’onda Stefania Di Claudio, che nell’evidenziare come le sostanze più tradizionali, come cannabis, cocaina e oppiacei, continuino a rappresentare la parte dominante del mercato illecito, si sofferma sull’aspetto sociale e educativo della questione pensando soprattutto alla Famiglia.

“Il focolare domestico – le sue parole – deve rappresentare il luogo privilegiato del confronto e della discussione, dell’amore ma allo stesso tempo anche della fermezza senza fingere di non vedere la situazione di abuso o, cosa ancora più grave, di giustificare eventuali azioni illecite. Nell’istanza di convocazione i sottoscrittori hanno esplicitamente richiesto la partecipazione del prefetto del questore, dei comandanti dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia locale, oltre al responsabile del Serd dell’Asrem, senza escludere la possibilità di elaborare un documento di indirizzo da sottoporre all’approvazione dell’Assise civica per una pianificazione condivisa e risolutiva in merito alle problematiche evidenziatesi”.


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