Charles Papa chiude la trilogia sul tempo con ‘La Taverna del Vicolo Sbagliato’ | isNews
Il dj e speaker radiofonico italo-britannico completa il suo viaggio letterario con il terzo romanzo pubblicato da BigBox Edizioni
CAMPOBASSO. Charles Papa torna in libreria con ‘La Taverna del Vicolo Sbagliato’ (BigBox Edizioni, gennaio 2026), capitolo conclusivo della trilogia che ha fatto del tempo il suo protagonista assoluto. Dopo ‘Sette giorni’ (2020) e ‘Nuova Stoccolma’ (2023), il dj, giornalista e conduttore radiofonico italo-britannico chiude un percorso narrativo ambizioso dove passato e presente dialogano attraverso destini incrociati.
Se nel primo romanzo aveva esplorato la compressione temporale con la storia di Andrea Nyman, dj alle prese con una settimana che condensava un’intera esistenza, e nel secondo aveva spinto verso territori distopici e metafisici, ora Papa compie un audace salto indietro. O forse no: perché in questo romanzo il tempo smette di essere una linea e diventa “una soglia da attraversare”.
Il libro sarà presentato in anteprima venerdì 16 gennaio 2026, alle ore 17:30, nella sala di Moma Arredi&Co, a Ripalimosani (viale Unità d’Italia). A dialogare con l’autore sarà Fatima Fraraccio, mentre Andrea Garzanti e Marialaura Ferrara cureranno la lettura dei testi. Le musiche che accompagneranno la presentazione sono affidate ad Angelo Licameli, con l’intervento della scrittrice Rossana Vaudo.
Il romanzo si sviluppa su due piani temporali paralleli. Nel 1827, una taverna nascosta nella Foresta Nera accoglie Lorraine Taquinze, custode di un “sapere antico, fragile e pericoloso”. Nel presente, William Doyle, manager di successo in fuga da un matrimonio fallito, scopre un enigmatico libro giapponese legato alla misteriosa Confraternita della Pietà. Due epoche, due vite apparentemente distanti che iniziano a riflettersi l’una nell’altra, creando un gioco di specchi che interroga il lettore su cosa ci lega davvero alle generazioni passate.
Come già annunciato durante la presentazione di “Nuova Stoccolma” a Termoli, Papa aveva chiarito l’ambizione del progetto: costruire una trilogia dove il tempo non fosse solo uno sfondo, ma il vero motore narrativo. E se nei primi due romanzi aveva esplorato la compressione e la dilatazione fantascientifica, qui sceglie la simultaneità: passato e presente che si interrogano e si completano.
L’eredità professionale di Papa è evidente anche in questa nuova opera. La critica lo ha paragonato a Nick Hornby per la capacità di descrivere “le sofferenze e la leggerezza, a volte superficiale, dell’uomo contemporaneo”. Ma Papa porta con sé un elemento distintivo: la musica. Non solo come colonna sonora suggerita, ma come filosofia narrativa.
Il ritmo delle sue pagine richiama quello di un dj set: alternanze, climax, pause meditate. E la taverna del titolo potrebbe essere letta come un club fuori dal tempo, dove si incrociano destini invece che playlist, dove il sapere antico si tramanda come un vinile raro.
Se “Sette giorni” era il romanzo dell’urgenza e “Nuova Stoccolma” quello della fuga, “La Taverna del Vicolo Sbagliato” è il romanzo della riconciliazione. Non solo con il proprio passato personale, ma con il Passato in senso assoluto: quella dimensione dove i nostri antenati hanno seminato i segreti che noi, senza saperlo, stiamo raccogliendo.
A pubblicare l’intera trilogia è BigBox Edizioni, casa editrice molisana diretta da Mario Scatolone, che negli ultimi anni si è distinta per un catalogo attento alla narrativa di qualità. La scelta di affidare un progetto così articolato a questa realtà editoriale testimonia la capacità di BigBox di sostenere opere ambiziose e di lungo respiro, rappresentando un esempio virtuoso di come l’editoria indipendente possa coniugare radicamento territoriale e respiro nazionale.
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