Bari, 11 nuovi ricercatori per i laboratori dell’Istituto Tumori
Undici nuovi ricercatori sanitari lavoreranno per cinque anni nei laboratori dell’Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegneri biomedici, due farmacisti, quattro biologi. I neoassunti si occuperanno di biostatistica e bioinformatica, scienze omiche e nanotecnologie, trasferimento tecnologico e brevetti. Per loro, un contratto a tempo determinato, della durata di 5 anni, come ricercatore sanitario nell’ambito della cosiddetta ‘piramide della ricerca’. Fra i nuovi ricercatori 10 su 11 sono donne, sette sono under 30.
“L’ingresso di nuovi ricercatori – commenta il commissario straordinario Alessandro Delle Donne – rappresenta un investimento fondamentale sul capitale umano e sul futuro della ricerca sanitaria che, nel nostro Istituto, si lega indissolubilmente alla cura dei pazienti oncologici. Con orgoglio, sottolineiamo non solo la netta prevalenze delle donne ma anche la presenza di profili professionali di norma non associati ad un ospedale, come ingegneri, un biologo esperto in brevetti, farmacisti che si occupano di nanotecnologie”.
Novità anche per il personale della ricerca già in servizio. “Siamo il primo Istituto di Ricovero e Cura in Italia, insieme all’Irccs Ausl di Reggio Emilia, -spiega la direttrice scientifica Raffaella Massafra – che attribuirà quest’anno le progressioni economiche ai collaboratori della ricerca e assegnerà, secondo quanto previsto dal nuovo contratto collettivo nazionale, gli incarichi di funzione della ricerca”. Nell’Istituto Tumori di Bari sono oggi in servizio 52 fra ricercatori e collaboratori della ricerca e nei prossimi mesi – fa sapere l’Irccs – saranno banditi nuovi concorsi per altri ricercatori, con diversi profili professionali”.





