A Izumo e nella capitale negli antichi santuari dove celebrare la vita
Due santuari, distanti tra loro circa 700 chilometri, uno affacciato sul mar del Giappone, di fronte alla Corea del Sud, l’altro nel cuore di Tokyo, a poca distanza dall’Oceano Pacifico. Izumo Taisha, prefettura di Shimane, sorge in un luogo sacro antichissimo e insieme al santuario di Ise, prefettura di Mie (sul Pacifico), è il riferimento consolidato della cultura religiosa shinto del Giappone. Dopo Ise, punto fermo della famiglia imperiale, Izumo ha da secoli (la fondazione risalirebbe al 500) una grandissima importanza per i giapponesi, che manifestano la loro devozione con viaggi, visite e donazioni, con particolare riguardo per il periodo autunnale.
Paese degli dei
La divinità di riferimento di Izumo Taisha è Okuninushi no Mikoto, cui la mitologia attribuisce un ruolo chiave nella creazione del Giappone e nella protezione dell’amicizia, dell’amore e del matrimonio. Tutta l’area è generalmente denominata “Paese degli dei” proprio a ricordare il ruolo avuto agli albori del Giappone, prima che il centro di gravità religioso e culturale si spostasse verso Kyoto, Nara, Kamakura e Tokyo. A Izumo sono ambientate le prime ricostruzioni di carattere storico-mitologico che raccontano della nascita del Giappone, risalenti al sesto e settimo secolo dopo Cristo. La tradizione vuole che in questo sito, semplice ma con un intenso rapporto con la natura, da sempre le migliaia di divinità della tradizione shinto si riuniscano, anche perché vi si trova pure un altro importante santuario – Hinomisaki jinjia – dedicato ad Amaterasu Omikami, la dea del sole. Per celebrare la riunione degli dei, in autunno, generalmente (si segue di solito il calendario lunare), si tiene un evento chiamato Kamiari, che ispira amore, amicizia e fedeltà matrimoniale. Emblema di Izumo Taisha, che ha un’architettura molto semplice, essenziale (senza sincretismo con il buddismo) è la corda sacra Shimenawa: a Izumo è gigantesca (è lunga 14 metri e pesa più di una tonnellata), forse la più grande del Giappone, e delimita l’area sacra del santuario.
Izumo Taisha Tokyo
Tante le famiglie storicamente devote a Izumo Taisha, per i passaggi chiave della vita (amore, amicizia, matrimonio, famiglia) e anche per la sua fine, che per i giapponesi presenta dei passaggi rituali importanti da riferire al santuario di elezione, che potremmo definire, in senso ampio, come una porta dell’aldilà. Nei secoli, come accennato, il baricentro si è spostato verso Tokyo: nel cuore della megalopoli da circa 30 milioni di abitanti, in una stradina tranquilla, quasi anonima, nel quartiere di Roppongi (Minato-ku) si trova l’Izumo Taisha Tokyo, diretta filiazione del santuario storico della prefettura di Shimane. La costruzione è moderna, ma la particolarità è che il santuario, a differenza di quelli tradizionali, non è immerso nella natura, bensì costruito in altezza, tra le case della borghesia nipponica. In questo modo i tanti devoti a Izumo Taisha possono continuare a mantenere un rapporto diretto con il loro santuario d’elezione. E il personale del culto fa direttamente parte della struttura organizzativa religiosa che si è consolidata intorno a Izumo Taisha nei secoli, senza soluzione di continuità. Amore, amicizia e fine vita anche nel cuore di Tokyo, a pochi passi della movida per la quale sono famosi i quartieri Roppongi e Shibuja. Un posto particolare per le famiglie devote a Izumo si ritrova anche nel vicino grande cimitero pubblico di Aoyama. Una porta dell’aldilà, nel centro di Tokyo, sotto l’egida di Okuninushi no Mikoto. Le famiglie devote a Izumo ricordano la loro testimonianza di fede con la riproduzione del simbolo del santuario, il carattere che in cinese e giapponese simboleggia qualcosa di grande e che campeggia sulle tombe accanto a preghiere, motti e invocazioni scolpiti nelle pietre brune vicino ai nomi dei componenti delle famiglie.
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