Un piano per la rigenerazione urbana: iniziati i sopralluoghi a Termoli | isNews
Le ispezioni sono partite dall’ex istituto nautico, chiuso da 17 anni. Passaggio simbolico per l’avvio concreto di un programma di riqualificazione di diverse aree della città
TERMOLI. Dopo diciassette anni di chiusura, questa mattina si è riaperta la porta dell’ex Istituto Nautico di Viale Trieste per consentire i primi sopralluoghi tecnici previsti nell’ambito dell’accordo sul Piano Città. Un passaggio simbolico e operativo che segna l’avvio concreto di un ampio programma di ristrutturazione e riqualificazione di diverse aree della città adriatica.
Alle ore 11 il sindaco Nicola Balice, accompagnato dai consiglieri Giuseppe Mottola e Francesco Panico, ha accolto i tecnici del Demanio per un’ispezione all’interno dell’edificio scolastico, ormai fatiscente e totalmente inutilizzabile. Proprio dall’ex Nautico ha preso il via il ciclo di verifiche che interesserà tutte le zone incluse nel piano di rigenerazione urbana.
Al termine dei sopralluoghi, saranno due le possibili strade da seguire: la ristrutturazione degli edifici esistenti oppure la demolizione e la realizzazione ex novo di nuove strutture, più funzionali alle esigenze della città. Per l’ex scuola di Viale Trieste, l’indirizzo delineato dall’amministrazione comunale punta alla realizzazione di un teatro e, eventualmente, di un’area polifunzionale da mettere a disposizione della collettività.
“È una rivoluzione e allo stesso tempo una rigenerazione dell’esistente – ha spiegato il sindaco Nicola Balice –. Poco cambia sotto il profilo urbanistico, ma ci sarà il recupero degli edifici interessati. Il Nautico è il simbolo di questa riqualificazione”.
I progettisti del Demanio dovranno ora stabilire se la struttura potrà essere recuperata o se sarà necessario procedere con l’abbattimento e la ricostruzione. L’intervento, tuttavia, non si limiterà all’ex istituto scolastico: anche il lungomare sarà oggetto di rigenerazione, con lavori che interesseranno l’area compresa tra l’ex distributore Shell e la piazzetta adiacente all’ultimo stabilimento balneare di Rio Vivo.
“Ci sarà un collegamento tra le varie zone più rilevanti dal punto di vista turistico – ha aggiunto Balice –. Oggi compiamo un primo passo importante: le verifiche tecniche diranno se intervenire con una ristrutturazione o con una nuova costruzione. Per quanto riguarda il Nautico, ci teniamo che la struttura mantenga una sua identità”.
Un progetto ambizioso che punta a restituire alla città spazi strategici, trasformandoli in luoghi di cultura, aggregazione e attrattività turistica.
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