Umbria

Perugia, per il fosso di Santa Margherita servirebbero 45 milioni. Caccia ai fondi per la progettazione


di Daniele Bovi

Intanto i soldi per la progettazione, poi si vedrà. Il Comune di Perugia si rimette a caccia di fondi per il fosso di Santa Margherita: con una delibera approvata nei giorni scorsi, infatti, la giunta di Palazzo dei Priori ha deciso di presentare un’istanza al ministero dell’Interno per chiedere 450mila euro; soldi che servirebbero a finanziare la progettazione dell’intervento di messa in sicurezza dal rischio idrogeologico di tutto il fosso di Santa Margherita. L’iniziativa si inquadra nelle opportunità offerte dalla Finanziaria 2020 e da un decreto del novembre scorso del Ministero, che assegnano fondi agli enti locali per la progettazione di opere pubbliche strategiche.

I lavori In particolare gli interventi ammissibili riguardano la messa in sicurezza del territorio, delle strade, dei ponti e dei viadotti dal rischio idrogeologico, nonché l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Le domande andranno presentate entro giovedì. Il Comune punta a realizzare una serie di opere strutturali e accessorie che riguardano il consolidamento dei versanti, il controllo idrico attraverso la costruzione di briglie, il contenimento dell’erosione, la viabilità e una serie di lavori accessori come lo sfoltimento della vegetazione e il ripristino dei manufatti esistenti.

Nodo risorse Secondo una stima di Palazzo dei Priori, tenendo conto dei lavori svolti fin qui per la completa messa in sicurezza di tutto il fosso di Santa Margherita servirebbero circa 45 milioni di euro. Una cifra enorme che potrebbe essere messa insieme – procedendo ovviamente per stralci nel corso degli anni – attraverso il contributo di Regione, Unione Europea, fondi comunali e così via. Senza una progettazione ben definita e messa nero su bianco però la caccia alle risorse non potrebbe neanche partire; progettazione che, vista la complessità e la gravosità del dossier testimoniata dalla cifra, sarà affidata all’esterno.

Cos’è Il fosso di Santa Margherita rappresenta un importante bacino idrografico del capoluogo, parte di una vasta area verde che include il parco di Santa Margherita e collega il centro storico con Ponte San Giovanni. Da sempre la zona è stata interessata da allagamenti, episodi di erosione di sponda e fenomeni franosi rappresentando, dal punto di vista idrogeologico, una delle zone più delicate del capoluogo. Tutti problemi più volte sollevati dai residenti. Nel marzo del 2024 si sono conclusi i lunghi e complessi lavori da 3,7 milioni che hanno riguardato l’intero versante di via Ripa di Meana e viale San Domenico.

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