Scienza e tecnologia

Nemmeno Meta crede più nel Metaverso: lo sacrifica e punta ai Ray-Ban

Il nuovo intervento di Meta sulla divisione Reality Labs taglia di netto almeno 1000 posti di lavoro, una scelta che riflette una ridefinizione delle priorità interne.

L’attenzione si concentra ora sugli indossabili, settore che negli ultimi anni ha attirato un crescente interesse all’interno del gruppo guidato da Mark Zuckerberg, mentre quella verso il Metaverso si riduce rispetto al passato. È un po’ una sconfitta per un’azienda che aveva di fatto cambiato il suo nome proprio per quel Metaverso nel quale credeva così tanto.

La riduzione coinvolge circa il 10% della divisione Reality Labs, responsabile dello sviluppo dei prodotti e dei servizi XR. Meta ha confermato l’intervento tramite la portavoce Tracy Clayton, che ha collegato la decisione ad un nuovo orientamento degli investimenti.

L’azienda ha infatti scelto di spostare parte delle risorse dal progetto metaverso verso gli indossabili, con l’intenzione di reinvestire i risparmi generati per sostenere la crescita di questo segmento nel corso del 2026.

Si tratta di un indirizzo in linea con le ultime mosse del gruppo.

Le Ray-Ban di Meta, sviluppate in collaborazione con EssilorLuxottica, hanno attirato molte più attenzioni rispetto ai visori VR. Il lancio del modello Ray-Ban Display lo scorso anno ha rafforzato questo andamento, accompagnato da una domanda in crescita.

Secondo quanto riportato, Meta starebbe valutando di raddoppiare la capacità produttiva dei propri occhiali con funzioni di intelligenza artificiale entro la fine del 2026.

Il Metaverso però non scompare dalla visione aziendale, quantomeno non del tutto. Un promemoria interno del direttore tecnico Andrew Bosworth indica un cambiamento nell’approccio, che non punta più su una piattaforma sociale basata principalmente sulla realtà virtuale, ma su una presenza sviluppata soprattutto per dispositivi mobili.


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