polemica per il creator Moroni
Il suo è senz’altro uno dei format web più riusciti degli ultimi anni: video reel velocissimi nei quali i Fabrizio Villari Moroni viaggia per il mondo alla ricerca di giovani italiani che hanno deciso di lasciare l’Italia e provano ad arricchire il proprio bagaglio esperienziale ed etico all’estero. Il content creator siciliano colleziona like, miriadi di condivisioni ma anche tanti e accesissimi dibattiti tra follower. Sul suo profilo si aprono vere e proprie finestre sul mondo. Giovani italiani che hanno deciso di vivere lontano dal paese natale a qualunque condizione, o quasi.
Mini appartamenti da Polly Pocket, da sette metri quadri, dieci al massimo. Bidet non pervenuti e bagni al piano in condivisione. Pranzi frugali nelle mense più economiche o grandi cucinate multietniche tra tutti gli abitanti di studentati. Da Copenhagen a New York, passando per Parigi, gli immigrati italiani raccontano la loro vita lontani da casa tra inclusione e oggettive difficoltà. Un ritratto ostinato e contrario rispetto a chi vuole dipingere i giovani come zombie da smartphone o ‘bamboccioni’. I ragazzi e le ragazze alla pari esistono ancora e spesso e volentieri sono italiani.
Nel Belpaese non saranno puntuali i treni, non lo siamo negli appuntamenti importanti ma facciamo invidia alla puntualità svizzera quando si tratta di recapitare critiche senza contare fino a tre e commenti superficiali senza passare dal via. Molti pugliesi si sono fatti avanti su questo fronte, sbandierando come se fossimo in un testo di Al Bano, la ricetta dell”oggettiva’ felicità: sole, mare e bidet. A questi, il content creator, un po’ stizzito, ha risposto in un’intervista a Social Night: “Buon per voi, ma lasciateci liberi di desiderare anche altro”.





