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Juventus-Cremonese, i due rigori e l’intervento del Var fanno discutere


Due rigori fischiati, di cui uno solo confermato dopo la revisione al Var, un allenatore espulso e le inevitabili polemiche. Anche una partita come Juventus-Cremonese, sul 2-0 già dopo un quarto d’ora con le reti di Bremer e David, conferma le difficoltà che sta vivendo la classe arbitrale in questo periodo e il clima di incertezza che si respira sui campi di Serie A. Protagonisti l’arbitro Feliciani e il Var Gariglio con decisioni che scateneranno inevitabilmente polemiche e che hanno portato all’espulsione dell’allenatore grigiorosso Nicola.

Il rigore per la Cremonese tolto dal Var

Il fischietto di Teramo, dopo un primo quarto d’ora decisamente semplice da dirigere, ha assegnato un calcio di rigore alla Cremonese al 24’ per un intervento decisamente duro di Locatelli in area su Johnsen. “Questo è rigore” è il labiale di Feliciani, anche se il capitano bianconero che lo invita a rivedere il tutto al Var. In effetti il contatto iniziale di Locatelli è sul pallone, anche se nello slancio, con palla ancora giocabile, colpisce nettamente il calciatore norvegese con i tacchetti sulla tibia. Dopo l’on-field review il direttore di gara è tornato sulla sua decisione (“Il numero 5 della Juventus non commette fallo” è stato l’announcement), scatenando le ire di Nicola, uscito applaudendo provocatoriamente.

Il mani di Baschirotto e il rigore di Yildiz

Al 32’ il secondo episodio controverso della partita, con la Juventus ormai a suo agio con il copione della partita. In una ripartenza, David serve dentro l’area Thuram, sul cui tiro è Baschirotto a intercettare la palla prima col piede e poi col braccio aperto: calcio di rigore confermato anche dal VAR, che ha però provocato la reazione dei calciatori della Cremonese. Dopo il tocco di piede di Baschirotto la traiettoria della palla è verso l’esterno dell’area e non verso la porta. Il rigore è stato poi sbagliato da Yildiz, che è riuscito a ribattere in rete. Anche in questo caso proteste della Cremonese: non si è però trattato di doppia giocata di Yildiz, visto che la palla è stata deviata sul palo con la punta delle dita da Audero, che ha di fatto rimesso in gioco il bianconero.


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