arriva Navigard, il sistema che “vede” cellulare e cinture – Forlì24ore.it

Attivo anche in Romagna tra Castel San Pietro e Rimini Sud
Occhio a usare il cellulare in autostrada – ma a che a cambiare corsi in modo coretto o a utilizzare la cintura di sicurezza – perché l’Intelligenza artificiale vi spia. La rete autostradale italiana, infatti, si è dotata nel 2026 di tecnologie di controllo di ultima generazione che vanno ben oltre il tradizionale rilevamento della velocità. Accanto al collaudato Tutor 3.0, che calcola la velocità media tra due portali e rileva infrazioni istantanee, fa il suo debutto Navigard: un sistema basato su intelligenza artificiale che rappresenta una vera rivoluzione nel controllo stradale.
Navigard utilizza sensori fotografici e radar avanzati per individuare in tempo reale violazioni fino ad oggi difficili da accertare: l’uso dello smartphone alla guida, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, i sorpassi vietati e i cambi di corsia irregolari. Il sistema è attivo in modo continuo e automatico su gran parte della rete autostradale gestita da ASPI, senza necessità di pattuglie visibili.
Le tratte più monitorate
Le autostrade con la maggiore densità di controlli includono:
A1 Milano-Napoli: tratte Reggio Emilia-Modena, Chiusi-Valdichiana, Monte San Savino-Arezzo, Caserta-Capua, Roma Nord-Settebagni
A14 Adriatica: Castel San Pietro-Imola, Faenza-Forlì, Cesena-Rimini Sud, Pesaro-Fano
A13 Bologna-Padova: Arcoveggio-Bologna Interporto, Ferrara Nord-Occhiobello, Monselice-Terme Euganee
A4 Torino-Trieste: Ospitaletto-Rovato, Trezzo-Dalmine, Villesse-Palmanova
Tangenziale di Napoli: Corso Malta, Vomero, Fuorigrotta, Agnano
Anche A9 Lainate-Chiasso e A11 Firenze-Pisa sono completamente equipaggiate con i nuovi dispositivi.
Sanzioni pesanti
Il codice della strada 2026 ha inasprito drasticamente le penalità. Usare il cellulare senza vivavoce comporta una multa da 422 a 1.600 euro, la perdita di 5 punti patente e la sospensione della licenza da 15 a 60 giorni già alla prima infrazione. In caso di recidiva entro due anni, la multa raddoppia e la sospensione può arrivare a tre mesi.
Per l’eccesso di velocità oltre 40 km/h la sanzione varia da 694 a 2.800 euro, con perdita di 6-10 punti e sospensione fino a tre mesi. Chi supera il limite di oltre 100 km/h affronta multe fino a 3.200 euro e il ritiro immediato della patente per 3-6 mesi.
Anche il mancato uso delle cinture costa caro: da 81 a 326 euro e 5 punti patente, sia per il conducente che per i passeggeri adulti. Se il passeggero è minorenne, la responsabilità ricade sul guidatore.
Tolleranza minima
Il sistema applica una tolleranza del 5% sulla velocità rilevata, con un minimo di 5 km/h. Un’infrazione registrata a 45 km/h oltre il limite viene quindi sanzionata come 42,75 km/h. Tuttavia la responsabilità rimane sempre del conducente.
Le multe vengono notificate direttamente a domicilio entro 60 giorni dalla violazione, elaborate da una banca dati centralizzata Anas. I controlli sono attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette, rendendo impossibile individuare “zone franche” o momenti di minor sorveglianza.
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