Abruzzo

a Guardiagrele la prima dell’opera firmata da Dalfovo e Andretti


Emozione, riflessione e grande partecipazione per la prima esecuzione dell’oratorio Bruna, andata in scena lo scorso 28 dicembre al Teatro di Guardiagrele. Un’opera intensa, firmata dai compositori Stefano Dalfovo e Federica Andretti, che intreccia musica, parola e memoria, dedicata alla piccola Bruna e al caso di Simone, vicenda che ha segnato l’Italia nel secondo dopoguerra.

Prodotto da Euregio Klassika in collaborazione con Guardiagrele Opera, l’evento si inserisce all’interno di un percorso di promozione culturale che punta a valorizzare la musica contemporanea come strumento di indagine storica e civile. Bruna si distingue per un linguaggio musicale incisivo, evocativo e profondamente legato al testo, trasformato in racconto, rito e meditazione collettiva.

A dare voce ai protagonisti dell’oratorio sono stati Marianna Capone e Fabrizio Cirulli, interpreti capaci di attraversare registri lirici e drammatici con grande intensità. La parte strumentale è stata affidata all’Ensemble G. Farina, diretta da Maurizio Colasanti, con Ilaria Nallira Konzertmeister: una prova d’insieme precisa, espressiva e coerente con la drammaturgia musicale.

Il pubblico ha seguito l’esecuzione con attenzione, apprezzando la forza narrativa e simbolica dell’opera, che unisce la musica al bisogno di memoria e consapevolezza. Bruna rappresenta un’importante testimonianza di come la musica contemporanea possa dialogare con la storia e con il presente, affrontando temi complessi attraverso forme artistiche nuove.


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