Pensioni, assegni più alti da febbraio, come funziona la rivalutazione 2026
12.01.2026 – 10.00 – Con l’avvio del 2026 entra in vigore un nuovo aumento delle pensioni, che si rifletterà concretamente sugli assegni ricevuti a partire dalle mensilità di febbraio. Il cuore della novità è la rivalutazione al +1,4% degli importi previdenziali stabilita per l’anno, una misura pensata per contrastare l’inflazione registrata nel corso del 2025 e preservare il potere d’acquisto dei pensionati. Questo adeguamento automatico, previsto dalla normativa sulla perequazione, si applica in modo differenziato a seconda della fascia di importo della pensione, con l’obiettivo di favorire in particolare le pensioni più basse. L’effetto pratico della rivalutazione sarà visibile nei cedolini di febbraio 2026, quando la maggior parte dei titolari di pensione riceverà un assegno mensile leggermente più alto rispetto allo scorso anno. Per i trattamenti più bassi, come le pensioni minime, l’incremento si traduce in qualche euro in più al mese, mentre per assegni medi e superiori la crescita si attesta in percentuali più modeste. Secondo le simulazioni sindacali, le pensioni minime vedranno un aumento netto di circa 3 € al mese, e per un assegno medio si parla di incrementi nell’ordine di una quindicina di euro, una volta considerate le imposte e le addizionali locali che riducono il beneficio reale.
La struttura della rivalutazione è articolata: l’aumento pieno dell’1,4% viene applicato fino a quattro volte il trattamento minimo, mentre per fasce di importo superiori la percentuale si riduce progressivamente, fino al 90% o al 75% per i livelli più alti. Questo significa che la misura dell’incremento varia in base alla dimensione dell’assegno, con gli incrementi più significativi in termini percentuali concentrati sulle pensioni medio-basse. Dal punto di vista operativo, gli accrediti delle pensioni continueranno secondo il calendario INPS già consolidato, con la regola del primo giorno bancabile del mese come riferimento per i pagamenti: per febbraio, dunque, gli importi maggiorati saranno disponibili regolarmente sui conti o presso gli uffici postali, dando sostanza alle nuove tabelle di rivalutazione.
[a.c.]



