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PROVINCIA TERAMO: 14 ASSUNTI, OMBRA ‘PARENTOPOLI’, CONCORSO COMUNE GUIDATO DAL PRESIDENTE D’ANGELO | Notizie di cronaca

TERAMO – Maretta in Provincia di Teramo, di cui è presidente il civico di centrosinistra Camillo D’Angelo, per l’assunzione di 14 operatori generici, con contratto part time e a tempo indeterminato. Senza concorso, ma attingendo da una graduatoria di un precedente concorso, bandito poco prima dal Comune di Valle Castellana, di cui è sindaco lo stesso Camillo d’Angelo. Tutto in regola, ma a scatenare l’opposizione la presenza di nomi noti tra gli assunti.

Ad infiammare il clima politico teramano, la determina della Provincia di Teramo approvata il 30 dicembre, poco prima dei brindisi del veglione di fine anno, tanto da far evocare una una nuova “parentopoli”, come quella che riguarda il Comune di Pescara, con l’assunzione tra gli altri anche del figlio del presidente del Consiglio comunale, Gianni Santilli, di Fratelli d’Italia.

Questa volta, tra i 14 assunti ci sono nomi che non sono passati inosservati, come Angelo Marcone, vicesindaco di Roseto degli Abruzzi, uomo forte dell’esecutivo del civico di centrosinistra Mario Nugnes, Mariangela D’Amelio, sorella della consigliera provinciale e comunale di Tortoreto, Libera D’Amelio, passata l’anno scorso da Azione, con cui si era candidata alle Europee a Noi moderati e Paola Francesca Casalena, moglie dell’ex consigliere comunale di Teramo e provinciale Giovanni Luzii, che le opposizioni in consiglio provinciale considerano vicino al dirigente Christian Francia, Virginia di Bartolomeo candidata alle comunali 2023 nella lista del presidente della provincia a supporto di Gianguido D’Alberto sindaco “In comune per TE”.

A scanso di equivoci: tutto regolare e secondo leggi vigenti, e non si parla di stipendi d’oro, visto che l’incarico non necessita di competenze, di circa 600 euro mensili, con un impegno part time di 18 ore settimanali.

Sulla vicenda è stata convocata il 9 gennaio, su richiesta del gruppo di opposizione La forza del territorio, una commissione  di Vigilanza e il presidente Pietro Adriani, consigliere comunale di Campli, ha sollevato dubbi non tanto sulla regolarità della procedura, e “vicinanze politiche” quanto sulla necessità di queste assunzioni, con mansioni prevalentemente amministrative, e non operanti sul territorio, come veri e propri operai generici.

D’Angelo ancor prima ha dunque convocato una conferenza stampa in cui ha spiegato quanto segue: “La Forza del territorio è entrata pesantemente su questioni che riguardano persone e famiglie, che attengono alle scelte di vita e lavoro e hanno scelto di fare alcuni nomi e non altri – ha dichiarato Camillo D’Angelo – hanno attaccato il vicesindaco di Roseto già presente dal 2023 in una graduatoria dell’Ente per categoria C, quindi superiore a quella con la quale è stato assunto a metà tempo oggi. Hanno scelto di colpire le persone e non le scelte di fondo di questa amministrazione che dopo un blocco di assunzioni che è durato un decennio ha rimesso in moto una macchina amministrativa che stentava a far fronte agli impegni sempre crescenti. Abbiamo assunto 118 persone fra concorsi e attingimenti da altre graduatorie, altre 34 persone risultate idonee nei nostri concorsi sono stati assunti in una decina di altri Enti. Enti di tutti i colori politici. Se parliamo di opportunità allora dovremmo andare a verificare gli incarichi, le assunzioni e le consulenze di tutti gli enti. Quello che credo, quindi, è che non bisogna scendere su questo livello di scontro, alzando l’asticella del confronto politico”.

Per l’opposizione permangono però le “perplessità etiche e politiche” per il “doppio ruolo” di D’Angelo, che da sindaco ha fatto indire il concorso ad agosto per un operaio generico, figura, si sostiene, che quasi nessun ente contempla più, a favore di professionalità più specifiche, e poi stilata la graduatoria con 33 idonei, da presidente della Provincia ha modificato il Piano del fabbisogno, in cui si è inserita la necessità di dotarsi di 14 operai generici, e poi ha disposto l’utilizzo proprio della graduatoria della sua valle castellana, per 14 posti.

D’Angelo è finito così nel mirino non solo del centrodestra, ma anche da ambienti “ostili” del centrosinistra, tenuto conto che ha già lanciato la sua candidatura da civico di centrosinistra, a presidente della Regione alle elezioni del 2029.

Quando nella provincia teramana ci sono già altri big che affilano le armi, nella stessa area politica, basti citare i tre volte consiglieri regionale Sandro Mariani e Dino Pepe, o anche il professor Luciano D’Amico, candidato alla presidenza del campo largo sconfitto a marzo 2024 da Marco Marsilio, di FdI.

Vediamo dunque nel dettaglio il cronoprogramma dell’iter, dal comune dei Monti della Laga al palazzo provinciale del capoluogo.

Il 7 luglio il Comune di Valle Castellana ha bandito un concorso per un posto a tempo pieno e indeterminato per operaio generico, la ex categoria A.

Il bando è scaduto l’8 agosto, ma poi sono stati riaperti i termini per ulteriori 15 giorni e le domande pervenute sono state 81.

La prova scritta si è svolta il 10 ottobre, con 51 presenti di cui uno non l’ha superata. Poi il 31 ottobre la prova orale con 34 idonei e 16 bocciati. E infine il 26 novembre il Comune di Valle Castellana ha approvato graduatoria con un vincitore, assunto, e 33 idonei in graduatoria.

Appena il giorno seguente, il 27 novembre, il presidente della Provincia D’Angelo ha dunque approvato una delibera, numero 269, che ha modificato il Piao, ovvero il Piano fabbisogni del personale, per l’ assunzione a tempo indeterminato e part time a 18 ore settimanali, proprio di 14 unità con profilo professionale di “operaio generico”, Area degli Operatori, la stessa figura del concorso di Valle Castellana.

E’ stata fatta dunque la richiesta, come consente la legge, a tutti i comuni teramani se per caso avessero una graduatoria vigente di operaio generico, per evitare di fare un nuovo concorso e risparmiare tempo e denaro.

A dare riscontro positivo, come prevedibile, è stato il Comune di Valle Castellana.  Tenuto conto che riscontro negativo è arrivato invece dal Comune di Martinsicuro, che aveva una simile graduatoria.

La convenzione per l’utilizzo della graduatoria è stata dunque approvata il 15 dicembre, con una  determina dirigenziale a firma della responsabile dell’Area risorse umane  e strategiche Alessandra D’Antonio e dalla dirigente Marina Marchegiani.

Nella determina si sottolinea, in premessa, “l’assenza di graduatorie vigenti presso questo Ente per assunzioni a tempo pieno e indeterminato relative alla professionalità richiesta”, e che però “le Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e gli Enti pubblici non economici possono ricoprire i posti disponibili utilizzando gli idonei delle graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni del medesimo comparto di contrattazione”.

E dunque è stata individuata quale graduatoria da scorrere proprio quella relativa al bando di concorso per Operatore Generico – Area degli Operatori, del Comune di Valle Castellana, previo accordo tra la Provincia di Teramo, approvata dal presidente D’Angelo, con il Comune di Valle Castellana, del medesimo D’Angelo primo cittadino.

Soddisfatto anche, si sottolinea altresì,  il “criterio territoriale”, essendo il Comune di Valle Castellana appartenente alla provincia di Teramo.

Sbrigato tutto l’iter, le 14 assunzioni sono arrivate con una raffica di determine il 30 dicembre.

I 14 ASSUNTI

Ylenia Di Matteo

Mariangela D’Amelio

Angelo Marcone

Angelo Tosti

Di Bartolomeo Virginia

Paoletti Andrea Asia

Martina Orsini

Francesca Casalena

Lorenza Tuttolani

Farnese Leonardo

Giacomo Giuliani

Joseph De Remigis

Fabrizio Troiani




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