Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti i cittadini

Nessuna chiusura dell’ambulatorio della Terapia del dolore di Teano. “Non è, infatti, nelle intenzioni dell’Azienda interrompere attività essenziali per il territorio; al contrario, l’ASL è impegnata in un percorso di ottimizzazione e standardizzazione dei servizi, necessario per rispondere in modo sempre più appropriato ai bisogni di salute dei cittadini”, ha precisato l’Asl.
“In tale ottica, la Direzione sta lavorando al perfezionamento della ‘Rete delle Cure Palliative’. L’obiettivo è superare la frammentazione attuale per garantire un’assistenza omogenea che non si limiti alla sola fase di terminalità, ma che accompagni i pazienti di ogni età attraverso un percorso di cura integrato. Il progetto prevede, infatti, un’evoluzione del servizio nell’ambito delle reti locali domiciliari, attraverso il coinvolgimento di equipe multidisciplinari. Tali gruppi di lavoro vedranno la presenza attiva di professionisti qualificati – tra cui anestesisti-rianimatori esperti in terapia del dolore e cure palliative – per assicurare una presa in carico globale e specialistica. L’Asl Caserta, per precisa volontà della Direzione Strategica, persegue costantemente la ricerca della migliore organizzazione possibile. Ogni azione amministrativa e sanitaria è volta a superare le frammentazioni del passato per mettere concretamente il cittadino al ‘centro’ del sistema salute, garantendo risposte appropriate, prossimità e dignità di cura in ogni distretto della provincia, Teano incluso”, ha sottolineato.
Sul punto è intervenuto il consigliere regionale del M5S Raffaele Aveta, a seguito della paventata interruzione di un servizio strategico.
“Apprendiamo con soddisfazione la volontà dell’Asl di non chiudere l’ambulatorio di terapia del dolore e cure palliative del distretto di Teano. L’ambulatorio è infatti stato aperto ad ottobre 2023 e presta servizio a 16 comuni del Distretto 14. In due anni – continua il consigliere regionale – sono state svolte circa 4000 prestazioni, oltre 200 le richieste per l’assistenza domiciliare e per i malati oncologici. Tra le casistiche trattate: artrosi, ernie discali, fibromialgia, nevralgie, sindrome da Long Covid, dolori neuropatici fino all’atroce dolore oncologico”.
“Non può chiudere un servizio così importante soprattutto per il malato oncologico e per il supporto alle ultime fasi della vita. Continueremo a prestare massima attenzione alle attività svolte dall’ambulatorio del Distretto 14 perché va difesa la sanità pubblica e il diritto alla salute deve essere garantito a tutti i cittadini, a maggior ragione nelle aree marginali del territorio casertano”, ha sottolineato Aveta.
Source link




