Cultura

Omicidio a Easttown, in arrivo la seconda stagione (con una grossa sorpresa)

C’è un’immagine che, nel 2021, ha dato una svolta decisa alla classica detective story contemporanea. Kate Winslet, struccata e visibilmente provata, che consuma un pasto frugale in una cucina anonima della Pennsylvania. Un manifesto di realismo che ha trasformato Omicidio a Easttown in un cult istantaneo.

Oggi, a distanza di cinque anni, quel cerchio che credevamo chiuso sembra destinato a riaprirsi. Le ultime dichiarazioni della Winslet non lasciano spazio a troppi dubbi. Dopo essersi messa alla prova dietro la macchina da presa con il suo debutto alla regia (riuscitissimo) Goodbye June, l’attrice ha confermato che le “conversazioni” per una seconda stagione sono diventate concrete. Un progetto sembra star trovando il suo spazio cronologico e narrativo.

La maturazione di un sequel (necessario)

Spesso i sequel sono percepiti come operazioni di puro marketing, ma nel caso di Omicidio a Easttown la posta in gioco è ben diversa. La prima stagione aveva saputo staccarsi dal mero true crime per approfondire i temi del lutto e della resilienza di una piccola comunità.

La sfida per Kate Winslet e il creatore Brad Ingelsby è capire cosa sia rimasto della protagonista Mare dopo la catarsi finale. Winslet ha ipotizzato che il set potrebbe non riaprirsi prima del 2027. Questo lungo intervallo, se da un lato mette alla prova gli spettatori, dall’altro garantisce quella sedimentazione necessaria per evitare il “ritorno forzato”.

Copyright by HBO and other relevant production studios and distributors

L’attrice stessa ha ammesso che è la prima volta, dalla fine delle riprese originali, in cui sente che proseguire la storia possa essere la scelta corretta.

L’ipotesi crossover

Ma la vera chicca per i feticisti della serialità d’autore arriva dalle suggestioni di Brad Ingelsby. Il creatore della serie ha appena incassato il plauso della critica per Task, dove un monumentale Mark Ruffalo si muove in una Philadelphia non meno movimentata.

Ruffalo stesso ha lasciato intende che i due mondi – quello di Omicidio a Easttown e Task – potrebbero collidere. Ci sarà quindi un (attesissimo) crossover tra Mare Sheehan e l’agente dell’FBI di Task? Se sceneggiato con la consueta penna affilata di Ingelsby potremmo trovarci di fronte a un “Avengers del disagio sociale” dove il crimine è solo un pretesto per esplorare la decomposizione del sogno americano.

A ogni modo, mentre un portavoce di HBO si è cautamente trincerato dietro un laconico “non abbiamo nulla da aggiungere” (il classico no comment che nel linguaggio dell’industria cinematografica equivale quasi a un contratto già firmato) il pubblico attende. D’altronde abbiamo ancora un disperato bisogno di storie che sappiano di pioggia, segreti indicibili e dignità ferita.

Foto copertina: Copyright by HBO and other relevant production studios and distributors


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