Economia

La minaccia di Cloudflare, dopo la multa dell’Agcom. “Via da Italia e da Olimpiadi Milano-Cortina”

La società Cloudflare, multata l’altro ieri dall’Agcom per 14 milioni di euro a causa della perdurante violazione della legge antipirateria, minaccia – in ritorsione – di “interrompere i milioni di dollari in servizi di cybersecurity pro bono che stiamo fornendo alle imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina; interrompere i servizi di cybersecurity gratuiti di Cloudflare per qualsiasi utente con sede in Italia; rimuovere tutti i server dalle città italiane; e terminare tutti i piani per costruire un ufficio Cloudflare in Italia o effettuare qualsiasi investimento nel paese”. Lo ha affermato il ceo Matthew Prince su X.

“Ieri un organo quasi-giudiziario in Italia ha multato Cloudflare di 17 milioni di dollari per non essersi allineato al loro schema per censurare Internet. Lo schema, che persino la Ue ha definito preoccupante, ci richiedeva, entro soli 30 minuti dalla notifica, di censurare completamente da Internet qualsiasi sito ritenuto contro gli interessi di un’oscura cabala di élite mediatiche europee. Nessun controllo giudiziario. Nessun processo equo. Nessun ricorso. Nessuna trasparenza. Ci richiedeva di non solo rimuovere i clienti, ma anche di censurare il nostro risolutore DNS 1.1.1.1, il che rischiava di oscurare qualsiasi sito su Internet. E ci richiedeva di non solo censurare il contenuto in Italia, ma a livello globale. In altre parole, l’Italia insiste che un’oscura cabala mediatica europea dovrebbe poter dettare cosa è e non è consentito online”, scrive ancora Prince.


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