Un dodicenne giapponese lascia la scuola per diventare Pro Player, supportato dai genitori
Tarou, un ragazzino giapponese di 12 anni, ha annunciato che non frequenterà la scuola media per poter inseguire il suo sogno nel mondo degli eSport, con il pieno supporto dei genitori. La notizia ha prevedibilmente scatenato un acceso dibattito in rete.
A riportare la notizia è stata la testata cinese South China Morning Post. Tarou è appassionato di videogiochi fin dall’età di 3 anni e, con la sua attività di streaming incentrata perlopiù su Fortnite, ha guadagnato ben 230 mila follower. La scelta di puntare a una carriera a tempo pieno nel mondo degli eSport non è stata compiuta a cuor leggero, essendo il frutto di un anno di discussioni con i propri genitori.
“Voglio creare uno stile di vita che mi permetta di puntare in maniera seria agli eSport, assicurandomi al tempo stesso abbastanza tempo per dormire, esercitarmi e studiare”, ha dichiarato il dodicenne. Il suo obiettivo principale è quello di competere nella Coppa del Mondo di Fortnite, che si svolgerà nel più ampio contesto della Esports World Cup prevista nei mesi di luglio e agosto 2026.
I suoi genitori hanno dichiarato che Tarou batte regolarmente i giocatori professionisti fin dal secondo anno di scuola primaria. Dal 2020 è supportato da un pro player, che lo ha aiutato ad aprire un canale social di successo. “I giocatori professionisti migliorano costantemente”, ha spiegato Tarou. “Se vuoi raggiungerli e batterli, allenarsi meno di 10 ore al giorno non sarebbe abbastanza“.
Il padre, che supporta pienamente Tarou, ha aggiunto: “Gli atleti tradizionali si allenano circa 5 ore al giorno, ma nel gaming gli allenamenti possono durare anche 13 o 14 ore. I top player sui server asiatici fanno pratica 10-12 ore al giorno in maniera costante da 5 o 6 anni. Se dovesse andare a scuola ogni giorno, sarebbe esausto dopo le lezioni. Sarebbe impossibile garantirgli il tempo di allenamento di cui ha bisogno“. L’uomo non avrebbe accettato se non fosse sicuro delle capacità di Tarou, che a quanto pare una volta è riuscito ad allenarsi per 28 ore filate senza alcuna pausa, dimenticandosi di andare in bagno e finendo per bagnarsi inconsapevolmente. Lui e la moglie sono convinti che il figlio riuscirà a raggiungere il vertice.
La regolamentazione vigente in Giappone impone almeno 9 anni di istruzione obbligatoria. Come si evince da una delle dichiarazioni, supponiamo che Tarou riceverà un’istruzione a casa, anche se i genitori non hanno offerto chiarimenti in merito.
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