l’attività della guardia costiera di Vasto nel 2025 [FOTO]

Più di 1.300 controlli eseguiti a terra e in mare, 56 verbali amministrativi per un importo complessivo di 68.790 euro, 16 sequestri amministrativi per pescato e attrezzature da pesca professionale e sportiva, 11 notizie di reato redatte nei confronti di altrettante persone. Sono i numeri del 2025 della guardia costiera di Vasto, che nel corso dell’anno ha assicurato lo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali nell’ambito della salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e della balneazione, della vigilanza sulle attività marittime e portuali e della tutela dell’ambiente marino e costiero, tutela del demanio marittimo e tutela del consumatore finale di prodotti ittici, in attuazione delle disposizioni normative vigenti.
L’azione amministrativa e operativa posta in essere si è tradotta in un’intensa attività di prevenzione, controllo e intervento.
Di particolare rilevanza, nel corso dell’anno, è stata l’attività posta in essere dal nucleo operativo protezione ambientale della guardia costiera di Vasto in un locale polo industriale, dove si è proceduto al sequestro di circa 13.000 metri quadrati di strutture coperte con onduline in eternit e di oltre 300.000 chili di prodotto finito, pronto da essere posto in commercio per il quale è stato necessario verificare in esso la presenza di amianto.
La successiva attività investigativa, delegata dalla procura della Repubblica di Vasto, ha visto il coinvolgimento e la collaborazione dei carabinieri del Nipaf, dell’Arpa Abruzzo, della Asl servizi igiene e dicurezza luoghi di lavoro, per accertare eventuali danni alla salute degli operai e della salute pubblica.
Altra attività di rilievo sono state l’individuazione di diverse aree, nelle immediate adiacenze del fiume Trigno, per un totale di circa 400 metri quadrati, sulle quali erano stati abbandonati rifiuti di vario genere, anche pericolosi, come onduline di eternit, fanghi di depurazione e oli esausti. Sono state rinvenute sul terreno tracce di cumuli di rifiuti incendiati.
Costante è stata l’attività di controllo dei vari depuratori sul territorio, i quali riversano le acque in torrenti o fiumi fino a raggiungere il mare. I controlli effettuati congiuntamente con il personale tecnico dell’Arpa Abruzzo di San Salvo hanno permesso di accertare sei irregolarità amministrative, per un importo complessivo di 24mila euro, che dovrà essere applicato dalla competente Regione Abruzzo. Le condizioni di uno dei depuratori controllati sono state immediatamente segnalate all’autorità giudiziaria, che ha disposto una serie di accertamenti per scongiurare il danno ambientale, considerando che lo sversamento avveniva in modalità diretta nelle acque reflue in un torrente adiacente. Con questa attività, l’ente gestore ha intrapreso lavori di straordinaria manutenzione con l’obiettivo di concluderli nel prossimo anno.
Anche il porto di Vasto ha impegnato il personale della guardia costiera di Vasto, che ha visto l’arrivo di 145 navi, per una movimentazione in ingresso di circa 400mila tonnellate di merci e 115mila in uscita. I controlli di 12 navi volti a verificare il rispetto delle normative internazionali in materia di sicurezza della navigazione e dei luoghi di lavoro effettuati dal personale specializzato della direzione marittima di Pescara ha portato nel corso dell’anno 2025 alla detenzione di 2 navi battenti bandiera straniera, permettendoli di lasciare il sorgitore solo a seguito degli opportuni interventi di adeguamento imposti dallo stesso personale ispettivo.
Le donne e gli uomini della guardia costiera di Vasto, guidati dal tenente di vascello Rossella D’Ettorre, per il nuovo anno, come presidio essenziale dello Stato sul mare, continueranno a operare con competenza e senso del dovere, per garantire la puntuale gestione territoriale per il bene della collettività.
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