Larian spiega come ha intenzione di usare l’IA per lo sviluppo dell’RPG
Il fatto che Divinity utilizzi l’IA per creare dei placeholder ha generato non poco caos nelle settimane che hanno fatto seguito al reveal ufficiale del nuovo RPG di Larian Studios. Gli autori di Baldur’s Gate 3 hanno voluto chiarire una volta per sempre in che modo hanno intenzione di sfruttare tool IA per la realizzazione del progetto.
In una sessione AMA interamente dedicata al gioco, Swen Vincke di Larian ha chiarito che Divinity non utilizzerà l’IA generativa per realizzare materiale artistico. Ciò significa che tutti gli artwork pubblicati per il loro prossimo RPG saranno completamente unici e realizzati da un team dedicato. Tuttavia, questo non significa che Larian ignorerà la novità dell’IA, ed anzi rimane ferma nell’intenzione di usarla per “perfezionare le idee più velocemente”.
“Riteniamo che l’IA generazionale possa essere d’aiuto e quindi stiamo sperimentando soluzioni in diversi reparti. La nostra speranza è che possa aiutarci a perfezionare le idee più velocemente, portando a un ciclo di sviluppo più mirato”, ha dichiarato Vincke.
Vincke afferma che Larian prova costantemente nuove soluzioni durante lo sviluppo, e questo solitamente richiede molto tempo: gli strumenti di IA generativa hanno il potenziale di ridurre drasticamente le tempistiche. Vincke, al contempo, afferma che ci saranno linee guida rigorose per l’utilizzo della tecnologia. In tal senso, non verranno realizzate risorse generate dall’IA di cui lo studio su cui non si abbia il pieno controllo, ovvero si prevede di addestrare manualmente e autonomamente i modelli utilizzati.
La sessione AMA è stata anche utile per discutere di modding, grafica e gameplay di Divinity a confronto con Baldur’s Gate 3.
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