Calabria

Crotone, il bene confiscato resta al Comune. I proprietari dovranno essere pagati

La Corte d’appello di Catanzaro ha disposto la riconsegna al Comune di Crotone dell’immobile di via Corrado Alvaro, confiscato alla ‘ndrangheta. Ma l’ente deve pagare il valore del bene calcolato in 447.016,70 euro, ai proprietari originari.
Tuttavia l’ente ha deciso di rivolgersi nuovamente agli stessi giudici della sezione misure di prevenzione per capire come entrare anche formalmente in possesso del fabbricato che già di fatto è in mano del Comune. Si può riassumere così l’ultimo tassello di una vicenda tortuosa iniziata il 30 novembre 2021. Quando la Corte d’appello di Catanzaro – su istanza dei titolari della struttura – revocò i sigilli sul fabbricato che si estende al piano terra per 330 metri quadri. L’immobile, sottratto alla criminalità organizzata nel 1993, venne consegnato al Municipio nel 1999 dall’Agenzia del demanio «per finalità istituzionali». Successivamente, il Palazzo di piazza della Resistenza spese 259.736,22 euro dei 700 mila euro erogati dalla Regione per riqualificare i locali che furono adibito a Centro di aggregazione sociale per portatori di handicap e affidato, successivamente, alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale “Di.ra.em ” e “Gli altri siamo noi”.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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