Motorola al CES 2026: sound flow, watch, tag 2 e pen ultra
In occasione del CES 2026 abbiamo assistito a un’espansione significativa dell’ecosistema Motorola, che ha deciso di mostrare i suoi nuovi accessori intelligenti. La nuova gamma Moto Things non si limita a rincorrere la concorrenza, ma prova a distinguersi integrando tecnologie di rilievo come l’Ultra-Wideband (UWB) e collaborazioni di peso con realtà del calibro di Bose e Polar.
Dallo speaker che sposta il suono seguendo i nostri movimenti al localizzatore che promette una precisione chirurgica, Motorola punta a rendere più coerente l’interazione tra i vari dispositivi della casa. Abbiamo analizzato i dettagli tecnici di queste novità per capire se possono davvero fare la differenza nella quotidianità: continuate a leggere per scoprire se questi accessori valgono l’attesa.
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Moto sound flow: lo speaker con Bose
- Audio: Sistema a 2 vie da 30W (20W woofer + 10W tweeter) con tecnologia Sound by Bose
- Connettività: Wi-Fi 5, Bluetooth 5.0 e supporto integrato per AirPlay, Google Cast e Spotify Connect
- Funzioni Smart: Tecnologia UWB con supporto a RoomShift, Quick Switch e Dynamic Stereo
- Resistenza: Certificazione IP67 per la protezione da acqua e polvere
- Autonomia: Batteria da 6000 mAh con durata fino a 12 ore e ricarica tramite dock

Il nuovo speaker portatile di Motorola, il primo mai realizzato dall’azienda, punta tutto sulla qualità sonora grazie alla collaborazione con Bose.
Da notare una dotazione tecnica piuttosto seria per le dimensioni del dispositivo, che nasconde sotto la scocca in tessuto Pantone un sistema a 30W complessivi. La configurazione include un woofer da 20W, un tweeter da 10W e doppi radiatori passivi per gestire i bassi.
La vera particolarità risiede però nell’integrazione del chip UWB, che abilita funzioni come RoomShift per spostare l’audio tra diversi speaker seguendo la nostra posizione in casa. Curiosa anche la funzione Dynamic Stereo, che regola il bilanciamento tra i canali in base a dove teniamo lo smartphone. Non mancano le certificazioni per l’uso all’aperto e una batteria pensata per le lunghe sessioni.
Moto watch: lo smartwatch con Polar
- Display: OLED circolare da 1,43″ con risoluzione nitida
- Materiali: Cassa in alluminio sabbiato e corona in acciaio inossidabile
- Salute: Monitoraggio avanzato basato su tecnologia Polar per sonno, stress e frequenza cardiaca
- Resistenza: Certificazione IP68 e resistenza fino a 1 ATM
- Autonomia: Fino a 13 giorni di durata; ricarica rapida che garantisce un giorno di autonomia in 5 minuti
- Altro: Microfono e altoparlante integrati per gestire le chiamate dal polso

Motorola ha scelto di abbracciare l’esperienza di Polar nel campo del fitness per il suo nuovo moto watch, che si presenta con un quadrante rotondo da 47 mm protetto da vetro Corning Gorilla Glass 3.
Però è il software a fare il vero salto di qualità, grazie agli algoritmi per il monitoraggio del benessere. Un approccio intelligente per attirare chi cerca dati più affidabili su frequenza cardiaca, stress e ossigenazione del sangue senza dover acquistare un dispositivo sportivo professionale.
L’orologio non rinuncia all’estetica, offrendo cinturini con colorazioni Pantone che spaziano dal silicone alla maglia in acciaio inossidabile. Sul fronte tecnico, abbiamo a disposizione un GPS a doppia frequenza che dovrebbe garantire una precisione superiore durante le attività all’aperto, unito a una gestione energetica che promette quasi due settimane di utilizzo.
Moto tag 2: oltre un anno di autonomia
- Localizzazione: Supporto UWB e Bluetooth 6.0 Channel Sounding per il rilevamento di distanza e direzione
- Compatibilità: Funziona con la rete Google Find Hub su dispositivi con Android 9 e versioni successive
- Autonomia: Batteria CR2032 sostituibile dall’utente con durata oltre i 500 giorni
- Resistenza: Grado di protezione IP68 contro acqua e polvere
- Privacy: Supporto alla crittografia end-to-end e avvisi per il rilevamento di tracciamenti indesiderati

Il nuovo moto tag 2 si presenta come un aggiornamento sostanzioso rispetto alla prima generazione, puntando tutto sulla precisione della localizzazione.
Fondamentale l’integrazione con la rete Google Find Hub, che sfrutta oltre un miliardo di dispositivi Android per rintracciare gli oggetti anche a grandi distanze.
Sotto la scocca circolare, Motorola ha inserito sia il Bluetooth 6.0 con tecnologia Channel Sounding sia il chip UWB, permettendoci di individuare le chiavi o lo zaino con una precisione millimetrica direttamente dallo smartphone.
Convince anche la scelta di utilizzare una comune batteria a bottone CR2032 sostituibile, che garantisce una durata dichiarata superiore ai 500 giorni. Oltre alla mera funzione di ritrovamento, il piccolo dispositivo integra un tasto fisico che può attivare l’otturatore della fotocamera a distanza o far suonare il telefono smarrito.
Moto pen ultra: la penna con l’AI
- Precisione: Punta ultra-fine con rilevamento dell’inclinazione e sensibilità alla pressione per tratti ricchi di sfumature
- Produttività: Tecnologia Palm Rejection per appoggiare la mano sullo schermo senza interferenze e barra degli strumenti ad accesso rapido
- Intelligenza Artificiale: Supporto a Circle to Search, Sketch to Image e funzioni di condivisione rapida come Speed Share
- Design: Inclusa una custodia protettiva per il trasporto e la ricarica della batteria integrata
- Compatibilità: Ottimizzata per i dispositivi motorola signature e la serie razr fold

La nuova moto pen ultra non è un semplice pennino capacitivo, ma uno strumento dedicato a chi trasforma lo smartphone in una vera postazione di lavoro.
Motorola ha progettato questo accessorio per i suoi modelli di punta, come il Motorola Razr Fold, puntando su una precisione che cerca di imitare il tratto naturale sulla carta. Lo stilo integra sensori per la pressione e l’inclinazione, permettendoci di sfumare i disegni o cambiare lo spessore del tratto con estrema naturalezza.
L’integrazione con l’intelligenza artificiale di Google e le funzioni proprietarie moto ai rappresentano il vero valore aggiunto per la produttività. Grazie a funzioni come Circle to Search, possiamo cercare informazioni su qualsiasi elemento a schermo semplicemente cerchiandolo, mentre Sketch to Image trasforma i nostri schizzi veloci in immagini elaborate.
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