Il boom del turismo 2026 per neve e tropici parlerà cinese

Dalle cime innevate del nord-est alle coste tropicali del sud, i cinesi viaggiano alla grande in questo inizio di 2026: buone notizie per l’economia. Crescono con percentuali a doppia cifra i viaggi su strade, ferrovie e cieli. Prenotazioni alberghiere nazionali durante il periodo di Capodanno più che triplicate rispetto al livello del 2025. Continuano a riprendersi anche i viaggi all’estero: destinazioni principali dei cinesi Bangkok, Kuala Lumpur e Singapore.
Secondo i dati ufficiali, durante i primi tre giorni di questo 2026 (1, 2 e 3 gennaio erano festivi qui) “sono stati effettuati 142 milioni di viaggi interni, con una spesa turistica totale di 84,79 miliardi di yuan (10,4 miliardi di euro, ndr). Con 47 milioni di viaggi al giorno, si registra un aumento del 5,19% rispetto allo scorso anno, mentre la spesa giornaliera è aumentata del 6,35%”.
Pechino punta molto sul turismo interno. D’altronde sta scritto pure nelle “raccomandazioni” adottate durante le riunioni per l’elaborazione dell’ultimo piano quinquennale che l’obiettivo è quello di “sviluppare una gamma più ampia di prodotti turistici di alta qualità e migliorare la qualità dei servizi turistici, con l’obiettivo di dare impulso al settore turistico del Paese”.
La Cina prevede un enorme aumento del turismo anche sulle piste da sci nelle prossime settimane. Secondo un report pubblicato la settimana scorsa dall’Accademia cinese del turismo, nella stagione che va da dicembre 2025 a febbraio 2026 si prevedono 360 milioni di viaggi turistici invernali, che genereranno circa 450 miliardi di yuan (poco più di 55 miliardi di euro) di entrate
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