Crans-Montana, lo psicologo: “Studenti dopo la tragedia, silenzio e lacrime”. Arrestato il titolare del locale

Sabato 6 gennaio, in una località del Canton Vallese, un incendio ha devastato il locale La Marnèche, a Crans-Montana. All’interno, anche un gruppo di studenti del liceo Virgilio di Milano. Per quattro di loro – Francesca, Sofia, Kean e Leonardo – le conseguenze sono state gravissime. Sono rimasti feriti in modo serio: tre sono rientrati in Italia, ricoverati al Niguarda di Milano, mentre uno è ancora in Svizzera, trasferito in un centro specializzato per ustioni. Gli altri compagni sono tornati in classe lunedì 8, in un clima sospeso, difficile da raccontare.
Supporto psicologico: primi passi nel trauma
Lunedì 7 gennaio, insieme agli insegnanti, c’era anche un’équipe di psicologi. Ivan Giacomel, che coordina il tavolo di psicologia dell’emergenza in Lombardia, ha descritto la situazione come ancora lontana da una possibile elaborazione. I ragazzi – ha detto all’ANSA – non riescono a dare forma verbale a ciò che provano: “In questo momento il corpo parla al posto loro: lacrime e silenzio”.
Il dolore sospeso di chi ha sedici anni
Secondo lo psicologo, a quell’età la morte non è ancora stata contemplata. I sedicenni non la pensano come qualcosa che può riguardarli. Prima di affrontare il dolore, devono ancora capire che cosa è davvero successo. E quel passaggio richiede tempo.
Titolare arrestato
Le autorità svizzere hanno disposto l’arresto del titolare del bar La Marnèche, dove si è sviluppato l’incendio costato la vita a tre persone e il ferimento grave di quattro studenti italiani. Il provvedimento è stato motivato dal pericolo di fuga. Le accuse, al momento, sarebbero ipotesi di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.
All’uscita dall’udienza davanti al pubblico ministero di Sion, la moglie del titolare ha parlato brevemente con i giornalisti. Ha espresso un pensiero diretto alle vittime dell’incendio e a chi si trova ancora in ospedale: “I miei pensieri – riporta l’ADNKRONOS – sono sempre rivolti a loro, a chi sta lottando in questo momento”. Visibilmente provata, ha definito quanto accaduto “una tragedia inimmaginabile”. Poi ha aggiunto: “È successo nel nostro locale. Non avremmo mai potuto pensare a una cosa simile. Voglio chiedere scusa”.
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