Economia

Neuberger Berman: le 7 caratteristiche del rally dello S&P


  1. Le aspettative di un calo dei tassi di interesse hanno sostenuto ampiamente le valutazioni e la propensione al rischio. Allo stesso tempo, gli utili societari sono stati solidi. La crescita degli utili dell’S&P 500 dovrebbe attestarsi oltre il 12% su base annua nel 2025.
  2. L’intelligenza artificiale è stata un fattore chiave per il mercato sia in termini di adozione che di investimenti, migliorando le prospettive di fatturato e produttività. La nostra analisi mostra che i titoli legati all’intelligenza artificiale rappresentano circa il 7,8% del rendimento dell’indice S&P del 16,4% nel 2025.
  3. Una nota a margine: anche il dollaro più debole ha sostenuto gli utili delle multinazionali.
  4. Per il 2026 prevediamo elementi di supporto per una più ampia spesa in conto capitale da parte delle imprese grazie alle disposizioni fiscali statunitensi e a maggiori stimoli fiscali (“One Big Beautiful Bill Act”) a sostegno del contesto di fiducia delle imprese e degli investimenti, che dovrebbero sostenere i titoli azionari statunitensi.
  5. La concentrazione rimane elevata ed estrema: le Mag 7 rappresentano oltre il 30% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500 e, inoltre, si prevede che continueranno a trainare oltre il 40% della crescita degli utili nel 2026. L’ampiezza è ridotta su base storica; molti titoli non tecnologici rimangono inferiori di oltre il 10% ai massimi delle 52 settimane. Da tempo invochiamo un ampliamento e lo scorso anno abbiamo visto alcuni segnali positivi nel settore industriale e sanitario. Prevediamo che il divario di crescita degli utili tra il settore tecnologico e il resto dei 493 titoli si ridurrà nel corso dell’anno.
  6. In termini di differenze rispetto ai precedenti massimi, questa dinamica si distingue per redditività, flusso di cassa e qualità della leadership. Le Mag 7 sono altamente redditizie e generano una quota consistente degli utili dell’indice. Sebbene le valutazioni siano elevate e in qualche modo vulnerabili, restano pur sempre maggiormente ancorate ai fondamentali, alla redditività e agli investimenti misurabili nell’intelligenza artificiale rispetto al periodo 1999/2000.
  7. Anche quest’anno l’attenzione rimarrà focalizzata sui ricavi tangibili legati all’IA (ROI per gli investimenti) e sui guadagni in termini di produttività/applicazioni più ampie in tutti i settori.

*Associate Portfolio Manager team Multi-Asset di Neuberger Berman


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