Piemonte

Apologia del fascismo al circolo Edoras, chiesti 17 rinvii a giudizio a Torino

Istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e apologia del fascismo (legge Scelba): sono queste alcune delle accuse mosse dalla procura di Torino a 17 persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio.

Il procedimento riguarda il gruppo Avanguardia Torino e le attività che si svolgevano all’interno del circolo Edoras, ora chiuso. L’udienza preliminare si svolgerà alla fine di gennaio. Uno dei capi di imputazione riguarda una serata musicale aperta al pubblico (il 30 novembre 2024) dove, secondo i pm, si “esaltavano principi, metodi e fatti del fascismo” e “le sue finalità antidemocratiche”.

Fra i 17 indagati figurano il figlio ventunenne di Gianluca Vignale, assessore regionale piemontese di Fratelli d’Italia e un ex responsabile giovanile locale del partito, ma anche due musicisti che si esibirono nel circolo. A tre degli imputati viene contestata l’attività su Telegram e, in particolare, le cosiddette «chiamate del presente» in occasione di anniversari delle morti di intellettuali, politici e attivisti di diversi Paesi europei riconducibili all’area dell’estrema destra. Il capo d’accusa elenca poi una serie di atti che secondo la procura di Torino – sulla base dei rapporti dei carabinieri dei Ros – sono riconducibili a fascismo e nazismo: per esempio, durante la serata del 30 novembre, i cori come «toute le monde deteste le juif» («tutti quanti odiano gli ebrei»), «Viva Hamas Hezbollah con i caccia e con i mig bombardiamo Tel Aviv» e «a petto nudo si nega l’Olocausto». Quindi i saluti romani, le invocazioni al Duce, le grida «Heil», gli slogan «Europa cristiana mai musulmana», il canto «Himmler addestrava le ebree tedesche». Il circolo è stato chiuso lo scorso settembre. Il proprietario dell’immobile, che si è detto del tutto all’oscuro di ciò che avveniva al suo interno, è stato citato come «persona offesa» del reato e potrà chiedere di costituirsi parte civile.


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