La prima batteria allo stato solido è qui: fa il pieno in 5 minuti e dura 100.000 cicli
La prima batteria allo stato solido prodotta in serie arriva sul mercato e segna un passaggio importantissimo per il futuro dei veicoli elettrici. Donut Lab la introduce come soluzione già pronta all’uso, con applicazioni che spaziano dalle auto alle moto.
Il debutto su un modello reale, la Verge TS Pro, una moto elettrica “senza compromessi“, permette di osservare da vicino prestazioni e limiti di una tecnologia attesa da anni e spesso rimandata.
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Una tecnologia già pronta per la produzione

Donut Lab presenta celle e moduli allo stato solido privi di elettrolita liquido e destinati alla produzione su larga scala. L’azienda indica una disponibilità immediata per i produttori interessati, con una capacità stimata a livello di gigawattora.
Verge Motorcycles conferma di aver adottato l’accumulatore sulla versione aggiornata della sua TS Pro, che raggiungerà i clienti nel primo trimestre dell’anno, quindi a stretto giro.
L’azienda definisce questa disponibilità come una risposta concreta alle richieste del settore, dopo anni in cui la data di arrivo delle batterie allo stato solido risultava poco definita.
Densità energetica e cicli di ricarica

Secondo Donut Lab, la batteria raggiunge una densità energetica di 400 Wh/kg, un valore superiore rispetto ai 250-300 Wh/kg delle attuali batterie agli ioni di litio più diffuse. L’azienda dichiara anche una durata di circa 100.000 cicli di ricarica senza limiti sullo stato di carica. Questo dato, se confermato, da solo segna un passo epocale rispetto alle batterie attuali, ma non basta.
La ricarica completa richiede circa 5 minuti, un dato che posiziona il prodotto su un livello nemmeno paragonabile alle batterie tradizionali, che spesso richiedono limitazioni per preservare la longevità.
Le prestazioni dichiarate restano stabili anche in condizioni di -30 °C e 100 °C, con una capacità mantenuta sopra il 99%.
Materiali e sicurezza

Donut Lab indica che la batteria può essere prodotta ovunque grazie all’utilizzo di materiali definiti 100% green e reperibili in modo uniforme a livello globale. Non vengono specificati nel dettaglio, ma l’assenza di componenti rari riduce possibili criticità geopolitiche.
L’azienda afferma inoltre che la batteria resta sicura anche in caso di danneggiamento e non prende fuoco, un aspetto spesso critico negli accumulatori con elettrolita liquido.
Le celle allo stato solido, sempre secondo Donut Lab, risultano anche meno costose da produrre rispetto a molte batterie agli ioni di litio con caratteristiche simili.
L’applicazione sulla Verge TS Pro

La Verge TS Pro rappresenta un banco di prova concreto. Il modello precedente offriva fino a 350 km di autonomia urbana e tempi di ricarica inferiori a 35 minuti con una batteria tradizionale.
Con la nuova batteria allo stato solido, la versione standard mantiene i 350 km, mentre l’opzione Large Battery porta l’autonomia a 595 km senza modificare l’alloggiamento dell’accumulatore. La ricarica scende a meno di 10 minuti, un incremento rispetto ai 5 minuti teorici perché la moto viene progettata per un tempo di sosta più rilassato.
La batteria di Donut Lab rappresenta il primo esempio disponibile sul mercato di questa tecnologia in uso reale e se manterrà le aspettative potrebbe essere proprio la spinta che ci voleva per il mercato EV.
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